MATERIALI
COMPOSITI: SVILUPPI E PROSPETTIVE
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La
tecnologia è oggi fortemente condizionata dalla
possibilità di disporre di nuovi materiali in grado di
soddisfare le richieste da parte dei progettisti in
termini di caratteristiche meccaniche sempre più
elevate, di una tenuta nel tempo in condizioni sempre
più gravose ed, a volte, di caratteristiche funzionali
esaltate sul piano quantitativo. In pratica,
linsieme di queste proprietà, da cui dipende
l'applicabilità strutturale o funzionale del materiale
stesso in funzione degli impieghi specifici a cui é
destinato, vengono definite in fase di progetto. In
questo contesto si é fatta strada la tendenza allo
sviluppo di materiali sempre più nuovi ed avanzati. Tra
questi i compositi occupano un posto di particolare
rilievo in virtù sia delle forti caratteristiche
innovative da loro possedute che della possibilità di
progettare il materiale in base alle specifiche
funzionali e strutturali della struttura da realizzare. |
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LO SVILUPPO DEI MATERIALI COMPOSITI I materiali compositi si sono rivelati particolarmente adatti nelle applicazioni strutturali. Il loro sviluppo è stato legato essenzialmente alle industrie aerospaziali ed aeronautiche, dove la possibilità di utilizzare materiali ad elevate proprietà meccaniche con un peso specifico contenuto ne ha decretato un successo straordinario. A partire dagli anni '70 elementi strutturali in materiali compositi sono stati utilizzati in veicoli militari, per i quali gli elevati costi di produzione non erano considerati deterrenti per applicazione. Infatti laltissimo valore aggiunto metteva in secondo piano le considerazioni economiche relative agli elevati costi di produzione. In questa fase di sviluppo linteresse della ricerca nel settore è stato concentrato sullottimizzazione delle proprietà meccaniche della struttura in materiali compositi. Lo studio delle relazioni tra proprietà meccaniche (essenzialmente quelle elastiche) dei costituenti e quelle della struttura ha portato allo sviluppo di teorie sulla meccanica dei materiali compositi. Essenzialmente, si è lavorato su due livelli: la micromeccanica, nella quale le interazioni tra i costituenti sono state analizzate su scala microscopica, e la macromeccanica, nella quale la risposta ai carichi dellelemento strutturale in composito è stata analizzata a livello macroscopico. Con lo sviluppo delle tecnologie e la riduzione dei costi i materiali compositi hanno trovato sempre maggiori spazi di applicazione anche nellaviazione civile (Fig. 1). Tuttavia le caratteristiche di processabilità con operazioni energeticamente efficienti rendono questa classe di materiali interessante per un'applicazione più diffusa (industria automobilistica, elettrotececnica, edilizia). La Fig. 2 mostra un tipico esempio di vettura per la quale si impiegano materiali compositi. Nel campo edilizio un esempio storico delle potenzialità dei compositi è il ponte pedonale di Aberfeldy (Fig. 3). Il ponte è interamente costruito in materiale composito, in particolare profili pultrusi in fibra di vetro con matrice poliestere. La parte sospesa ha una lunghezza complessiva di 113m, una campata centrale di 63m tra due laterali di 17,5m. La struttura è sostenuta da due torri ad A in composito. La struttura è stata installata senza lutilizzo di gru nellarco di sei settimane. La carreggiata è sospesa da tiranti realizzati in composito con fibre di Kevlar. Le prestazione del ponte di Aberfeldy sono continuamente controllate per la creazione di una banca dati sugli elementi strutturali utilizzati. |
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Lo sforzo attuale è
nellampliamento del mercato per i compositi. A
dispetto delle enormi potenzialità di applicazione dei
materiali compositi il loro utilizzo è fortemente
limitato da considerazioni relative ai costi di
produzione. La Fig. 4 mostra uno schema a blocchi delle
attività necessarie per il progetto e la realizzazione
di strutture in materiali compositi. Nel diagramma sono
messe in evidenza le attività che sono maggiormente
responsabili degli alti costi. Nel caso della produzione di strutture in composito i costi più rilevanti sono associabili alla fase di progettazione del prodotto e del processo, alla gestione della linea di produzione, allelevata quota di scarti di lavorazione ed alla complessità della gestione del processo. |
| La progettazione e lo sviluppo integrati di prodotto e di processo sono essenziali nella riduzione dei costi. Tali attività necessitano di una visione tecnica ampliata e di team di lavoro multidisciplinari coadiuvati dalle moderne tecnologie di condivisione del lavoro. Il miglioramento della gestione del processo è legato allo sviluppo dellautomazione e del controllo in tempo reale. Infine, le proprietà finali di tali materiali sono collegate non solo alla composizione chimica ed alla struttura, ma anche alla tecnologia di produzione. La complessità delle trasformazioni chimico-fisiche coinvolte nel processo produttivo rendono strettissimo il legame tra proprietà del materiale e tecnologia di produzione. Risulta pertanto cruciale non solo la conoscenza delle caratteristiche fondamentali del processo ma anche la possibilità di un controllo efficiente della produzione. Emerge, quindi, la necessità di affrontare i problemi connessi alla produzione dei materiali compositi integrando conoscenze che appartengono ad aree disciplinari diverse. | |||
INGEGNERIA SIMULTANEA Lingegneria simultanea è una metodologia sviluppata principalmente per lottimizzazione del progetto e della produzione di elementi in materiali innovativi. Essa si basa sulla specifica contemporanea dei requisiti di progetto di un prodotto e del suo ciclo di produzione. Le tecniche di ingegneria simultanea comprendono luso integrato di modelli numerici, di sensori e di tecniche di intelligenza artificiale. |
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| Un enorme sforzo è stato fatto per
caratterizzare e capire le principali unità di processo
che costituiscono la base delle operazioni di produzione
di materiali compositi. Oggigiorno sono disponibili
numerosi modelli, ma è necessario trasferirli in una
applicazione industriale. Si rende necessario, pertanto,
integrare ad ogni livello le capacità di modellazione e
simulazione. Attualmente è possibile simulare un elemento strutturale tridimensionale (CADFEM), passare dallideazione al progetto dello stampo e proseguire nella descrizione del processo di formatura dellelemento. La produzione virtuale di elementi in composito consente di controllare e gestire le cause di variabilità delle materie prime, dei processi di produzione e delle attività di manifattura responsabili degli elevati costi di tali tecnologie. Lintegrazione delle potenzialità di simulazione a tutti i livelli (progetto, verifica strutturale, manifattura) e lutilizzo di sensori avanzati definiscono le metodologie di un Processo Intelligente. PROCESSO INTELLIGENTE Il progetto e lo sviluppo dei processi intelligenti richiedono meno stadi e sono inoltre più veloci della progettazione e sviluppo dei processi convenzionali, fornendo un soddisfacente compro-messo tra le caratteristiche del processo e del prodotto (Fig. 5). Nodo centrale dellottimizzazione intelligente di prodotto e processo è la capacità di simulazione totale dellintero procedimento industriale dallidea di un prodotto alla sua produzione. Il laboratorio virtuale è il luogo dove si determinano il progetto e lo sviluppo off-line di processo e prodotto. Attualmente è possibile simulare il progetto di una struttura tridimensionale (CAD), verificarne la validità strutturale mediante codici agli elementi finiti e realizzare un prototipo (stereolitografia, stampanti tridimensionali) del prodotto al fine di verificare le specifiche funzionali. D'altra parte il processo di manifattura può essere ottimizzato in laboratorio utilizzando accurati modelli delle unità di processo. Nel laboratorio virtuale può essere effettuato il progetto e lo sviluppo concorrente di prodotto e processo e individuare le condizioni operative utili nellottimizzazione del processo reale. Mediante sensori avanzati è possibile monitorare in tempo reale la variabilità delle condizioni di processo e il controllo adattativo può essere in grado di valutare le opportune correzioni. CONTROLLO ADATTATIVO ED OTTIMIZZAZIONE Il controllo adattativo di processo deve essere in grado di riconoscere lo stato del processo ed avere la capacità di decidere lazione correttiva. L'ottimizzazione delle condizioni di processo è un ulteriore compito critico del sistema di controllo. Essa può essere realizzata mediante la specifica iniziale dei parametri di processo realizzata off-line. Tali parametri vengono poi modificati durante il processo stesso. In definitiva, procedure di apprendimento fuori linea e in linea possono essere applicate in combinazione nell'ottimizzazione e nel controllo del sistema. |
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STRUTTURE INTELLIGENTI La sfida più recente dellingegneria dei materiali sono i materiali e le strutture intelligenti. Essi vengono definiti come una nuova classe di materiali e strutture con elevate capacità adattive e di autoispezione. Una struttura intelligente è composta da un materiale strutturale, da una rete di sensori, da una rete di attuatori e da capacità di controllo in tempo reale. I materiali piezoelettrici ed i metalli a memoria di forma offrono le capacità di attuazione e sono, in genere, combinate con le caratteristiche sensoriali offerte dai sistemi in fibra ottica. |
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| Le strutture ed i materiali intelligenti
hanno la capacità di adattarsi agli stimoli esterni e,
dal momento che la maggior parte dei materiali e delle
strutture operano in condizioni di servizio variabile, la
potenziale domanda sul mercato di sistemi strutturali e
meccanici intelligenti è enorme. PROCESSI DI FABBRICAZIONE La chiave principale nella riduzione dei costi è la caratterizzazione e la comprensione dei processi fondamentali che stanno alla base della fabbricazione dei prodotti in materiale composito. Un esempio rilevante del ruolo della modellazione di processo è quello della produzione di compositi a matrice termoindurente. La sfida scientifica e tecnologica sta nel descrivere processi complessi che coinvolgono trasferimenti di calore, massa, quantità di moto, con reazioni chimiche simultanee in sistemi multifase e proprietà dei materiali che dipendono dal tempo, e nel rendere tale descrizione disponibile per una fabbricazione più efficiente ed economica. |
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APPROCCIO UNIFICATO ALLA MODELLAZIONE DEL PROCESSO DEI MATERIALI COMPOSITI La modellazione dei processi di produzione dei materiali compositi polimerici è unattività complessa, in considerazione della variazione delle proprietà chimico-fisiche connesse alla lavorazione stessa. La realizzazione di compositi ad elevate prestazioni dipende fortemente dalla fase di lavorazione. Per questi materiali il legame struttura-proprietà-tecnologia è strettissimo e le problematiche connesse alla comprensione ed alla |
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| previsione dei fenomeni che si verificano
durante il processo costituisce la maggiore difficoltà
nella realizzazione di componenti in composito dalle
proprietà desiderate. E possibile affrontare il
problema della modellazione delle differenti tecnologie
di processo con una filosofia comune, cioè è possibile
separare i fenomeni fondamentali (trasformazioni chimiche
e trasformazioni fisiche) da quelli dovuti alla
particolare tecnologia di processo (Fig. 6). Tra i
modelli fondamentali va considerata anche la descrizione
delle proprietà del composito finale che dipende dalla
struttura del materiale, dalla distribuzione dei vuoti,
delle tensioni residue, dal contenuto di resina e dallo
stato dellinterfaccia fibra-matrice. Il modello globale può essere, quindi, scomposto in due sottomodelli luno che descrive i processi fondamentali coinvolti nella fabbricazione e nella definizione del prodotto, laltro peculiare del processo di produzione (essenzialmente la geometria e le condizioni tecnologiche) nel quale si particolarizzano le equazioni di trasporto di energia, di massa e di quantità di moto. Lintegrazione di questi sottomodelli permette la realizzazione di codici di simulazione delle varie tecnologie. RUOLO DELLA MODELLAZIONE DI PROCESSO Il modello di processo può essere utilizzato con successo sia nella ottimizzazione fuori linea del processo (individuando, ad esempio, una configurazione che ricada nella regione di affidabilità dei parametri di processo), sia nel controllo in linea. Nel caso, invece, del controllo di processo in tempo reale, i modelli di simulazione devono necessariamente essere combinati con tecniche sensoriali. Una volta combinati con algoritmi decisionali basati su metodi di intelligenza artificiale, i codici di simulazione di processo giocheranno un ruolo fondamentale nello sviluppo dei processi di fabbricazione dei materiali compositi e dei relativi sistemi intelligenti di processo. |
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