" P" come POROSITA' ma anche come PERMEABILITA'
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| Quanti
tipi di pori nel calcestruzzo Il calcestruzzo, almeno quello convenzionale tradizionalmente impiegato nelle opere dellarchitettura e dellingegneria civile, è un materiale poroso. Come in tutti i materiali da costruzione, la porosità condiziona le proprietà ingegneristiche, ed in particolare influenza la resistenza meccanica, il modulo elastico, la permeabilità e la durabilità. Nel caso del calcestruzzo, la porosità può essere di cinque tipologie:
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Porosità capillare e resistenza meccanica La porosità del gel è allocata dentro le particelle solide che formano la pasta di cemento, mentre la porosità capillare è presente tra queste particelle solide (Fig.5). La porosità del gel ammonta al 28% del volume occupato dalle particelle solide della pasta cementizia e non può essere sostanzialmente modificata. Al contrario, la porosità capillare può essere significativamente modificata attraverso il rapporto acqua-cemento (a/c) e/o il grado di idratazione (a ), cioè la frazione di cemento idratato. La dipendenza della porosità capillare da questi due parametri è stata matematicamente quantificata con la teoria di Powers (Scienza e Tecnologia del Calcestruzzo, Mario Collepardi, pg 148-151, 3^ ed., Hoepli, Milano, 1990): Vp = 100 a/c 36.15 a [ 1] dove Vp è il volume dei pori in litri per ogni 100 Kg di cemento. Il significato dellequazione [ 1] è il
seguente:
Powers ha elaborato, con un suo modello matematico, una relazione per quantificare linfluenza della porosità capillare (Vp) sulla resistenza meccanica a compressione (Rc) in assenza di macrovuoti dovuti a incompleta compattazione:
dove Vg è il volume del cemento idratato per ogni 100 Kg di cemento anidro, ed Rc eguaglia la costante K (che vale 250 MPa) quando Vp è nullo. A questa elevata prestazione meccanica ci si può avvicinare moltissimo con ladozione di bassi rapporti acqua-cemento e limpiego di additivi superfluidificanti per compattare completamente il conglomerato (si veda Enco Journal N° 2, "E duttile e tenace il calcestruzzo del 2000" oppure www.enco-journal.com, sezione "Larchivio: il meglio di Enco Journal"). Sempre secondo la teoria di Powers, Vg è così calcolabile Vg = 67.90 a [3] |
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Secondo
lequazione [3] il volume del cemento idratato Vg
è di 67.90 litri, per ogni 100 Kg di cemento, a
idratazione completa (a =1) ed assume valori proporzionalmente
crescenti allaumentare di a tra zero (inizio
impasto) ed 1. Inserendo le equazioni [1] e [3]
allinterno della [2] si
ottiene:
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Lequazione [ 4] significa che per aumentare Rc si può agire su due fronti:
Porosità capillare
e modulo elastico Porosità capillare
e permeabilità I dati della Tabella 1 indicano che
più elevato è a/c, più lungo deve essere il
tempo di stagionatura (e quindi maggiore il grado di
idratazione a ) perché il calcestruzzo diventi impermeabile:
per esempio, con a/c di 0.55 occorrono 28 giorni
per conseguire limpermeabilità del
calcestruzzo; se però si adotta un rapporto
acqua-cemento di 0.45 è sufficiente appena una settimana
per raggiungere lo stesso obiettivo; daltra parte
con a/c molto elevato (³ 0.70) non è mai
possibile conseguire limpermeabilità del
calcestruzzo. |
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Tab.
1 - Tempo richiesto per la impermeabilizzazione del
calcestruzzo in relazione al rapporto a/c.
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Da un punto di vista pratico la
situazione di impermeabilità (Fig. 6) viene
valutata sottoponendo un provino prismatico di
calcestruzzo ad acqua sotto pressione per 4 giorni (per 2
giorni a 1 bar, per un terzo giorno a 3 bar, e per un
quarto giorno a 7 bar): il calcestruzzo è considerato impermeabile
se, dopo questi 4 giorni, lacqua non ha penetrato
il materiale per più di 20 mm per effetto del
conseguimento della porosità discontinua. Porosità capillare e durabilità Anche la durabilità è fortemente influenzata dalla porosità capillare oltre che dagli altri tipi di porosità. |
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La durabilità dipende in generale dalla porosità, tuttavia la relazione tra le due grandezze è funzione del tipo di porosità. In linea di massima si può affermare che la porosità continua nuoce alla durabilità, mentre quella discontinua, purché distribuita in una matrice densa e poco porosa, è ininfluente o giova alla durabilità. Per esempio, i macrovuoti (Fig. 1) dovuti a difetti di compattazione del calcestruzzo fresco potrebbero collegare i ferri di armatura con lambiente esterno e costituiscono, pertanto, un sistema di pori altamente pericolosi per lintegrità della struttura. Un altro tipo di porosità continua
capace di favorire laccesso di agenti ambientali
aggressivi (aria, umidità, cloruri, ecc.) è costituita
dalla porosità capillare (Fig. 4). Una porosità altamente benefica alla durabilità del calcestruzzo è rappresentata dalle microbolle daria (Fig. 3) non collegate tra loro, cioè disperse discontinuamente in una matrice cementizia con bassa porosità capillare. La presenza di microbolle di aria inglobata (grazie alla presenza di agenti aeranti capaci di modificare la tensione superficiale dellacqua) è da tempo riconosciuta come essenziale alla produzione di calcestruzzi durabili esposti in servizio ai climi invernali (cicli di gelo-disgelo). Infatti, lacqua contenuta nei pori capillari, e non ancora congelata, è sospinta nelle microbolle daria con allentamento delle tensioni che insorgono quando si forma il ghiaccio con aumento di volume rispetto allacqua liquida. In assenza delle microbolle daria, lacqua dei pori capillari non ancora congelata è sospinta da una pressione idraulica che insorge per laumento di volume che accompagna la formazione dei primi cristalli di ghiaccio (si veda Enco Journal N° 7, ""G" come Gelo, ma anche dis-gelo e ri-gelo" oppure www.enco-journal.com, sezione "Larchivio: il meglio di Enco Journal"). |
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| Affinché le microbolle daria
possano effettivamente allentare le tensioni insorte per
la formazione del ghiaccio, è necessario che non siano
molto distanti tra loro: la reciproca distanza (spacing)
non deve superare 300-400 m m. Per concludere, un sistema di vuoti particolarmente favorevole al calcestruzzo durabile in qualsiasi clima, ed in particolare negli ambienti molto aggressivi (gelo-disgelo, sali disgelanti, ambiente marino, ecc.) è rappresentato da una matrice cementizia con una porosità capillare discontinua e quindi impermeabile (tipicamente raggiungibile dopo 1 mese di stagnatura con a/c = 0.55) nella quale siano disposte microbolle daria (100-300 m m) ben spaziate tra loro con una distanza di circa 300 m m. |
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