INTRODUZIONE
Per tutto il XX secolo l'industria del cemento ha contribuito in
modo determinante al progresso della comunità fornendo i materiali da
costruzione per le infrastrutture e gli edifici delle moderne città.
Per il XXI secolo si prospetta un nuovo ruolo per l'industria del
cemento: contribuire alla soluzione dei problemi dei rifiuti solidi
urbani ed industriali seguitando a garantire le proprietà
fondamentali dei materiali da costruzione così come finora prodotti
(1).
Il rapido aumento dei rifiuti solidi urbani ed industriali sta
provocando seri problemi ambientali nei paesi industrializzati
come in quelli in via di sviluppo. In Giappone i rifiuti solidi urbani
(cioè le immondizie) sono arrivati a 50 milioni di tonnellate/anno
nel 1997. L'apertura di nuove discariche trova ovunque una
fiera opposizione da parte dei residenti locali. D'altra parte,
l'attesa di esercizio delle discariche esistenti si sta rapidamente
consumando.
Per anni gli amministratori dei comuni hanno scelto gli inceneritori
di immondizie per ridurre il volume di ingombro dei rifiuti ed
aumentare così la capacità di stoccaggio delle attuali discariche.
L'inceneritore, però, non è una soluzione finale del problema
perché anche le ceneri dei rifiuti urbani debbono essere
comunque portate a discarica. Inoltre esse richiedono un costante
monitoraggio perché spesso contengono sostanze tossiche come diossine
ed alcuni metalli pesanti (Tabella 1) che richiedono cure e
trattamenti molto costosi, per evitare danni nell'ambiente.
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Tabella 1 - Tipica composizione della cenere.
| Componenti Minori |
Componenti
Maggiori (%) |
| T1O2 |
(%) |
0.9 |
p.a.f. |
11.0 |
| P2O5 |
(%) |
1.8 |
SiO2 |
22.9 |
| ZnO |
(%) |
0.6 |
Al2O3 |
19.7 |
| CuO |
(%) |
0.6 |
Fe2O3 |
5.6 |
| Cr |
(ppm) |
438 |
CaO |
30.4 |
| As |
(ppm) |
55 |
MgO |
4.8 |
| Cd |
(ppm) |
11 |
SO3 |
2.1 |
| Hg |
(ppm) |
3.5 |
Na2O |
3.3 |
| Pb |
(ppm) |
311 |
K2O |
2.6 |
| F |
(ppm) |
120 |
Cl |
8.5 |
|
| Il problema della
minore disponibilità delle discariche e della tossicità delle ceneri
dei rifiuti urbani non è un problema solo del Giappone ma esiste in
tutto il mondo. L'Eco-cemento è stato sviluppato proprio per
trovare una soluzione a questo problema (2, 3).
Gli obiettivi fondamentali nello sviluppo dell'Eco-cemento sono
stati:
1. Sostituire almeno il 50% delle materie prime con ceneri da
inceneritore urbano o altri rifiuti come per esempio i fanghi
fognari.
2. Il cemento prodotto deve essere destinato ad impieghi
generalizzati.
3. Il processo di produzione ed il relativo prodotto debbono essere
entrambi environment-friendly("amici dell'ambiente").
4. L'intero processo deve diventare un sistema di riciclo completo.
Le ceneri dei rifiuti urbani contengono in generale un'elevata
quantità di cloruri (pericolose per la corrosione dei ferri di
armatura) e piccole quantità di sostanze tossiche, come diossine e
metalli pesanti dannosi per l'ambiente. Perciò la decomposizione, la
rimozione o l'incapsulamento di queste sostanze è la chiave per il
successo del progetto dell'Eco-cemento. Inoltre, il processo
produttivo deve soddisfare gli standard più rigorosi per le emissioni
gassose eliminando NOx, SOx, HCl, diossine e
qualsiasi altro componente volatile tossico. Il prodotto Eco-cemento
deve essere sicuro in servizio: per esempio, non debbono essere
rilasciate sostanze tossiche per dilavamento da pioggia del
calcestruzzo. Così pure deve essere esclusa qualsiasi altra fonte
secondaria di inquinamento.
Lo sviluppo dell'Eco-cemento in Giappone ha coinvolto la NEDO (New
Energy Development Organization) un'organizzazione del Ministero
del Commercio e dell'Industria. La ricerca è stata affidata alla
fondazione Clean Japan Center con la quale collaborano tre
compagnie private: Taiheyo Cement (ex Chichibu Onoda Cement) leader
del progetto, Ebara ed Aso Cement. Attualmente nella società Taiheyo
Cement è operativo un impianto pilota per produrre 50 Tonn/giorno.
Nel frattempo dalle locali autorità governative sono stati approvati
due impianti industriali che attualmente sono in fase di progetto: in
uno si produrranno 200.000 Tonn/anno di Eco-cemento (dove si
consumeranno 130.000 Tonn/anno di ceneri da inceneritore); nel secondo
impianto si produrranno 95.000 Tonn/anno di Eco-cemento con
90.000 Tonn/anno di ceneri da inceneritore.
In questa prima parte dell'articolo sono descritte le materie prime ed
i processi per produrre l'Eco-cemento come anche le tecniche di
recupero dei metalli pesanti. In un prossimo numero di Enco Journal
verranno descritte le prestazioni e le applicazioni di questo cemento.
PROGETTO CHIMICO DELL'ECO-CEMENTO
La Tabella 1 mostra una tipica composizione di cenere da rifiuti
urbani in Giappone.
Utilizzando circa il 50% di cenere delle materie prime, la
composizione del cemento risulta arricchita in Cl, Na2O, K2O,
P2O5 ed Al2O3.
Conseguentemente sono stati previsti due tipi di Eco-cemento:
un cemento di tipo portland ed un cemento del tipo a rapido
indurimento.
La Tabella 2 mostra una tipica composizione delle materie prime
per produrre l'Eco-cemento in forma di cemento portland o di
cemento a rapido indurimento.
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Tabella 2 - Tipica proporzione e composizione chimica delle materie
Proporzione
delle Materie Prime |
Composizione
Chimica
delle Materie Prime |
| Materia Prima: |
Eco-Cemento
tipo cemento Portland |
Eco-Cemento
a Rapido Indurimento |
Materia Prima: |
SiO2 (%) |
Al2O3 (%) |
Fe2O3 (%) |
CaO (%) |
| Cenere da inceneritore |
58.2% |
52.2% |
Cenere da inceneritore |
22-23 |
19-20 |
5-6 |
30-31 |
| Calcare |
40% |
45% |
Calcare |
|
|
|
47.55 |
| Argilla |
1.3% |
2.2% |
Argilla |
45-78 |
10-26 |
3-9 |
|
| Ossido Ferrico |
0.5% |
0.3% |
Ossido Ferrico |
|
|
40-90 |
|
| Allumina |
æ |
0.3% |
Allumina |
|
99 |
|
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Eco-cemento tipo Cemento Portland
Questo Eco-cemento (Tabella 3) è basato sullo stesso
clinker del cemento portland normale (NPC) e contiene C3S,
C2S, C3A e C4AF (4). I cloruri della
cenere volatilizzano con gran parte degli alcali nel processo di
clinkerizzazione (nel seguito descritto in dettaglio) e nel cemento
non rimane più dello 0.1% di cloruri. Per l'elevato tenore di Al2O3
(10-20%) proveniente dalla cenere, l'Eco-cemento contiene un
maggior contenuto di C3A. Pertanto per bilanciare questo
parametro si aggiunge un po' di Fe2O3 al fine di
aumentare il tenore di C4AF a spese del C3A.
Anche il contenuto di solfato di calcio come regolatore presa è
maggiore (7-8%) di quello richiesto per l'NPC (3-4%).
Nell'insieme questo Eco-cemento ed il cemento portland normale
(NPC) presentano caratteristiche molto simili.
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Tabella 3 - Composizione chimica di due Eco-cemento a confronto con
NCP
| COMPOSIZIONE
CHIMICA |
| Tipo di cemento |
Eco-cemento
Portland |
Eco-cemento
a rapido indurimento |
Cemento Portland Normale (NPC) |
| p.a.f. |
0.6 % |
0.8 % |
0.6 % |
| SiO2 |
19.1 % |
15.5 % |
22.2 % |
| Al2O3 |
8.1 % |
11.0 % |
5.1 % |
| Fe2O3 |
4.5 % |
1.9 % |
3.0 % |
| CaO |
62.7 % |
58.5 % |
63.8 % |
| MgO |
1.4 % |
1.4 % |
1.4 % |
| SO3 |
3.7 % |
8.8 % |
2.0 % |
| Na2O |
0.05 % |
0.60 % |
0.30 % |
| k2O |
0.00 % |
0.00 % |
0.20 % |
| Cl |
0.04 % |
1.00 % |
0.00 % |
|
COMPOSIZIONE MINERALOGICA
|
| C3S |
49 % |
44 % |
56 % |
| C2S |
12 % |
11 % |
19 % |
| C3A |
14 % |
---- |
9 % |
| C11A11·CaCl2 |
---- |
17 % |
---- |
| C4AF |
13 % |
8 % |
9 % |
| CaSO4 |
7.7 % |
15.0 % |
3.4 % |
|
| Eco-cemento a
rapido indurimento
Nel cosiddetto Jet cement, cemento a rapido indurimento, le
elevate prestazioni meccaniche alle brevissime stagionature sono
dovute alla formazione di un fluoro-alluminato di calcio (C11A7·CaF2).
Nell'Eco-cemento di tipo a rapido indurimento si sfrutta la
presenza del cloruro in eccesso nella cenere per favorire nel clinker
la formazione di un cloro-alluminato di calcio (C11A7·CaCl2)
con prestazioni simili a quelle del fluoro-alluminato presente nel Jet
Cement.
Il processo di clinkerizzazione - lo stesso utilizzato per l'Eco-cemento
portland - è governato in modo che rimanga un eccesso di cloruro
rispetto agli alcali (Tabella 3). Questo cloruro (1%) alimenta
la formazione di cloro alluminato: è sufficiente 1% di Cl per
ottenere 17% di C11A7·CaCl2 (Tabella
3).
L'Eco-cemento di tipo portland e quello a rapido indurimento
sono prodotti nella stessa linea produttiva: controllando la
composizione delle materie prime (Tabella 4) si arriva a
governare la composizione mineralogica dei cementi (Tabella 3).
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Tabella 4 - Composizione chimica delle materie prime (farina)
per i due tipi di Eco-cemento.
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COMPOSIZIONE CHIMICA |
Farina di
Eco-cemento per: |
Cemento
Portland |
Rapido
Indurimento |
| p.a.f. |
30.7 % |
30.0 % |
| SiO2 |
12.0 % |
12.1 % |
| Al2O3 |
5.6 % |
8.0 % |
| Fe2O3 |
3.1 % |
1.9 % |
| CaO |
41.2 % |
39.8 % |
| MgO |
1.3 % |
1.4 % |
| SO3 |
0.8 % |
0.3 % |
| Na2O |
1.7 % |
1.4 % |
| k2O |
0.9 % |
1.0 % |
| Cl |
2.3 % |
3.6 % |
| TOTALE |
99.6 % |
99.5 % |
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Fig. 1 - Processo produttivo dell'Eco-cemento.
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PROCESSO PRODUTTIVO
La Fig. 1 mostra schematicamente il processo produttivo il quale
include:
- preparazione della farina
- clinkerizzazione
- macinazione
- recupero dei metalli.
PREPARAZIONE DELLA FARINA
Poiché la produzione di Eco-cemento si basa sull'impiego di
scorie occorre maggiore cura nella composizione di questi rifiuti
rispetto all'NPC che si basa sull'impiego di materie prime
naturali.
- Poiché la composizione della cenere da inceneritore può
presentare delle significative differenze a seconda dei Comuni di
provenienza, occorre prevedere un sistema di mescolamento delle
varie ceneri. Questo deve essere equipaggiato con miscelatori
delle ceneri, con analizzatori a fluorescenza di raggi X per
controllare le fluttuazioni di composizione della cenere e per
compensarle con aggiunta di calcare, argilla ed altre materie
prime (Fe2O3, Al2O3).
- Gli alcali (Na e K) ed altri metalli (come Pb, Zn, Cu, Cd, As ed
Hg) volatilizzano in forma di cloruri nel forno di cottura.
Perciò il contenuto di alcali e metalli pesanti da una parte, e
quello di cloruro dall'altra, debbono essere accuratamente tenuti
sotto controllo per favorire la volatilizzazione dei cloruri
alcalini e metallici durante il processo di clinkerizzazione.
Per l'Eco-cemento di tipo portland occorre che il tenore di
cloruro sia equivalente alla quantità di alcali e dei metalli pesanti
e che tutto (o quasi) il cloruro volatilizzi. Se il contenuto di
alcali e di metalli fosse insufficiente rispetto al cloruro, si
aggiunge Na2CO3 per fare evaporare l'eccesso di
cloruro sotto forma di NaCl.
Per l'Eco-cemento del tipo a rapido indurimento, invece, è
necessario che ci sia una certa quantità (circa 1%) di cloruro in
eccesso rispetto agli alcali ed ai metalli, per consentire la
formazione del cloro-alluminato (circa 17% di C11A7·CaCl2)
necessario alle prestazioni di rapido indurimento di questo cemento.
Occorre pertanto mantenere costante la quantità di Al2O3
e di cloruro. Quest'ultimo, se fosse insufficiente rispetto agli
alcali ed ai metalli pesanti, può essere aumentato con aggiunte di
CaCl2.
CLINKERIZZAZIONE
A causa dell'effetto mineralizzante del cloruro nella farina, la
temperatura di cottura nel forno è più bassa (1350 °C contro 1450
°C) per la produzione di Eco-cemento (in entrambe le versioni)
che non per quella dell'NPC.
Le diossine, solitamente presenti nelle ceneri, sono completamente
decomposte nel forno a temperatura sopra 800 °C. Il gas esausto che
esce dal forno, tuttavia, deve essere prontamente raffreddato al di
sotto di 250 °C in una torre di raffreddamento (Fig. 1) per prevenire
la riformazione delle diossine che diventa possibile a 250-300 °C.
I metalli pesanti (Pb, Zn, Cu e Cd) come anche gli alcali (Na, K)
volatilizzano in forma di cloruri ad una temperatura tra 800 °C e
1300 °C. Quindi condensano e precipitano in forma di polvere al di
sotto di 1000 °C. Pertanto il preriscaldamento della sospensione non
è raccomandato per l'Eco-cemento perché la condensazione dei
cloruri potrebbe provocare l'intasamento delle polveri nei cicloni.
I cloruri volatili, trascinati nella corrente del gas esausto e
raffreddati nella torre di raffreddamento e nel ciclone separatore,
sono infine raccolti nel filtro a sacco (Fig. 1). La polvere raccolta
viene inserita nel processo di recupero dei metalli (Fig. 2). Il gas
esausto residuo è in parte emesso come CO2 ed H2O ed in parte
recuperato come polvere riciclata verso la farina che alimenta il
forno (Fig. 1).
Nella Fig. 3 è mostrato il bilancio di massa del processo produttivo
in termini di flussi (Tonn/ora) e di quantità richieste o
sottoprodotte per 100 Kg di Eco-cemento.
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Fig. 2 - Processo di recupero dei metalli della polvere di Eco-Cemento
(DOWA)
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Fig. 3 - Bilancio di massa nel processo dell'Eco-Cemento.
Tra parentesi le percentuali rispetto all'Eco-cemento posto=100
|
| MACINAZIONE
Per la produzione di Eco-cemento di tipo portland, il
clinker ed il gesso sono macinati ad una finezza che può arrivare a
4000 cm2/g. Il gesso si disidrata ad emidrato per la temperatura che
si raggiunge nella macinazione, e questo aiuta la regolazione della
presa di un cemento ricco in C3A (Tabella 2). Per lo
stesso motivo il tenore di SO3 è di 3.5-4.0%, un po' più
alto di quello presente nell'NPC (Tabella 3).
Per la versione di Eco-cemento a rapido indurimento, il clinker
con l'aggiunta di 1% di Na2SO4 è macinato in
assenza di gesso, ad una finezza fino a 4.500 cm2/g. Quindi
al clinker macinato si aggiunge anidrite (CaSO4) macinata
separatamente a 7.000 cm2/g e si miscela in modo che il
rapporto molare Al2O3/SO3 nel cemento
sia compreso tra 1 e 1.2.
La funzione dell'Na2SO4 è quella di controllare
la presa del cemento a rapido indurimento, mentre l'anidrite è
necessaria per poter formare (dopo aver reagito con il C11A7·CaCl2)
l'ettringite e mantenere costante lo sviluppo delle resistenze
meccaniche.
RECUPERO DEI METALLI
Nelle ceneri dei rifiuti urbani sono solitamente contenute piccole
quantità di metalli pesanti (Tabella 1). Tra questi, il cromo
e lo zinco vengono incorporati nei minerali del clinker, mentre
piombo, rame, cadmio ed altri metalli pesanti volatilizzano come
cloruri e vengono alla fine catturati come polvere dal filtro a sacco
(Fig.1) ed inviati al processo di recupero dei metalli (Fig. 2). In
questo processo la polvere è mescolata con acqua. Il fango che si
produce è trattato con acido solforico per far precipitare i solfati
di metalli insolubili (come PbSO4). Dopo aver rimosso il
precipitato di PbSO4 dal liquido, si aggiungono idrossido
di sodio e bisolfuro di sodio, e si controlla il pH ed il potenziale
di ossido-riduzione. I solfuri di rame e di cadmio che precipitano
vengono separati dal liquido. Il solfato di piombo ed i solfuri di
rame e cadmio, che per composizione sono paragonabili a minerali
naturali (5), vengono quindi inviati ad un processo per il recupero
dei metalli.
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BIBLIOGRAFIA
- H. Uchikawa, Management strategy of cement industry in
technology toward the next century, Advances in Cement and
Concrete, Proceedings of the Engineering Foundation Conference,
524-561 (1994)
- H. Obana, T. Anzai, T. Fukunaga, ECO-CEMENT recycled urban
garbage and waste materials. Proceedings of the International
Symposium on Environmental Issuas of Ceramics, 63-67 (1995).
- H. Uchikawa, H. Obana, Ecocement-Frontier of recycling of urban
composite waste, World Cement, 33-36 (1995).
- H.F.W. Talor, The Chemistry of Cements, Academic press, 1-24
(1964).
- T. Anzai, H. Obana, C. Izumiya, M. Abumiya, Ecocement which is
used waste and the recycling of the heavy metals. Journal of the
Mining and Materials. Processing Institute of Japan, 113, 126-130
(1997).
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