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Le pavimentazioni
industriali in calcestruzzo vengono dimensionate in base ai carichi
agenti sulla lastra, tenendo conto delle caratteristiche del terreno
di sottofondo oltre che della resistenza a flessione del conglomerato
cementizio. Nel calcolo dello spessore della lastra si ammette che
la sezione in calcestruzzo si atutta reagente e che la pavimentazione
non presenti alcuna fessurazione, In sostanza, le pavimentazioni vengono
progettate come strutture non armate. Nelle strutture in cemento armato,
infatti, il maggior contributo statico viene esplicato dalle armature
metalliche dopo la fessurazione del calcestruzzo. Atteso che una fessurazione
diffusa rappresenterebbe per una pavimentazione industriale una situazione
assolutamente non tollerabile, la lastra in calcestruzzo deve necessariamente
essere dimensionata in modo che essa possa resistere alle sollecitazioni
- prevalentemente di tipo flessionale - senza fessurarsi, indipendentemente
dalla presenza o meno di armature metalliche. Pertanto, la funzione
dell'armatura - che in forma di rreti elettrosaldate normalmente è
presente nei pavimenti - non è (come diffusamente si crede)
quella di aumentare la capacità portante della lastra.
Il compito delle armature metalliche nelle pavimentazioni, invece,
è quello di limitare l'apertura delle fessure che si producono
per effetto delle contrazioni da ritiro ed in particolare di quelle
che si formano in maniera controllata nelle sezioni dei giunti di
contrazione. In questo modo, impedendo alla fessura di allargarsi,
l'armatura assicura il corretto instaurarsi dell'effetto di ingranamento
tra gli inerti, indispensabile per un buono trasferimento dei carichi
tra i due lembi del giunto fessurato.
Il dimensionamento dell'armatura metallica necessaria al controllo
dell'apertura delle fessure può essere eseguito attraverso
una formula riportata nel "Manual of Concrete Practice"
ACI Standard 360 "Design of Slabs on Grade". Tale
formula, nota come "Equazione dello scorrimento"
si basa sul calcolo delle sollecitazioni a trazione che si esplicano
per effetto dell'attrito e che, in corrispondenza del giunto fessurato
vengono sopportate dalla sola armatura metallica. L'equazione parte
dal presupposto che la forza di attrito che si esplica tra un corpo
appoggiato su un piano orizzontale ed il piano stesso, è propozionale
al peso del corpo e all'attrito esplicato dalla superficie di contatto
tra corpo e piano. Il coefficiente di proporzionalità è
definito Coefficiente di attrito statico. Indicando con As
l'area di armatura per metro lineare di pavimento, con L la
distanza tra due giunti successivi, con nf il coefficiente
di attrito statico tra pavimento e sottofondo, con ss
la tensione ammissibile dell'acciaio e w il peso per metro
quadro del pavimento e degli eventuali carichi permanenti, si ottiene:
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nfLw
|
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As
=
|
--------------
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[1] |
|
2ss
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La maggiore
difficoltà nell'utilizzo di tale formula è nella individuazione
del coefficiente di attrito tra pavimento e sottofondo. In Tabella
1 sono riportati i valori di nf consigliati dall'ACI
"Manual of Concrete Practice" in funzione del tipo
di sottofondo. A titolo orientativo nei calcoli si può fare
riferimento ad un valore di nf compreso tra 1.50
e 2.00.
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Tabella
1 - Coefficiente di attrito statico tra pavimento e vari tipi
di sottofondo (ACI - Manual of Concrete Practice)
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TIPO
DI SOTTOFONDO
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COEFFICIENTE
DI ATTRITO STATICO
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| Argilla |
2.00
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| Ghiaia
lavata mista a sabbia |
1.80
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| Misto
granulare |
1.65
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| Sabbia
fine |
0.90
|
| Foglio
di polietilene |
0.80
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L'equazione
dello scorrimento fornisce in genere percentuali di armatura molto
basse. Ciò è dovuto al fatto che, come si è detto,
l'armatura non svolge funzioni statiche ma solo di "cucitura"
delle fessure e dei giunti. Se non si è sicuri sul valore del
coefficiente di attrito conviene utilizzare valori più alti
(2.00 ¸ 2.50) di quelli riportati
in Tabella 1. In questo modo si terrà conto anche di eventuali
irregolarità del sottofondo le quali hanno un'influenza elevata
sulle forze di attrito.
Dal momento che l'armatura metallica ha il compito di contenere l'ampiezza
delle fessure, essa deve essere posizionata il più vicino possibile
al lembo superiore della pavimentazione e non nella parte inferiore
della lastra, come, invece, avviene normalmente. D'altra parte è
proprio il lembo superiore del apvimento a subire le massime contrazioni
da ritiro in quanto maggiormente esposto all'evaporazione di acqua.
La posizione corretta dell'armatura, quindi, è ad una distanza
dal lembo superiore pari ad un terzo dello spessore del pavimento
(Fig. 1).

Se l'armatura
viene posta più in basso1
non è più in grado di svolgere il proprio compito di
"cucitura" delle fessure anche perchè, come vedremo,
viene a trovarsi nella zona dove il ritiro è minimo. Se, al
contrario, essa viene posta al di sopra della quota indicata in Fig.
1, c'è il rischio che possa essere tagliata durante l'esecuzione
dei giunti. Dal momento che il posizionamento ad una certa quota della
rete crea problemi alla deambulazione durante la realizzazione del
pavimento, è meglio utilizzare, a parità di area di
acciaio per metro lineare di pavimento, reti aventi barre di maggiore
diametro e più distanziate.
In questo modo si facilita il passaggio dei lavoratorio tra una barra
e l'altra e si evita che l'armatura venga calpestata durante le operazioni
di getto e spostata dalla posizione corretta. In sostanza è
meglio utilizzare una rete Æ8/35"
(1.43 cm2/ml di acciaio) piuttosto che una rete Æ6/20"
(1.41 cm2/ml). Le due reti hanno pressappoco la stessa
area per metro lineare, ma la prima consente agli operatori di inserire
i piedi all'interno delle maglie senza calpestare la rete. E' bene
precisare, però, che ai fini del corretto funzionamento teso
alla limitazione dell'ampiezza delle fessure, l'armatura metallica
deve essere il più possibile distribuita nella sezione. Un
giusto compromesso tra queste due esigenze antitetiche è rappresentato
da una rete con distanza tra le singole barre di 30
¸ 35 cm.
CALCOLO DELL'ARMATURA: ESEMPIO PRATICO
Supponiamo di avere un pavimento con uno spessore di 15 cm e una distanza
tra i giunti di 4.50 metri. Il pavimento sia realizzato su vespaio
di ghiaia lavata e intasamento superficiale a base di sabbia di fiume.
Il peso del pavimento sia 350 kg/m2. Si calcoli la quantità
di armatura per metro lineare di pavimento, necessaria ai fini del
controllo delle fessure da ritiro, nell'ipotesi di utilizzare un acciaio
di tipo FeB38K controllato in stabilimento (ss
= 2200 kg/cm2).
Assumendo2 in sicurezza un
coefficiente di attrito statico pari a 2.50, si ottiene:
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2.50
· 4.50 · 350
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|
As
=
|
-------------------
|
=
0.89 cm2/ml |
[2]
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2·
2200
|
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Pertanto,
dal calcolo emerge che si può utilizzare una rete Æ5/20"
(0.98 cm2/ml) o meglio, una rete Æ6/30"
(0.94 cm2/ml).
Come si può notare per contrastare l'apertura delle fessure
(l'apertura e non la loro formazione) occorre una minima quantità
di armatura. Si potrebbe dimostrare come, al contrario, una percentuale
di armatura molto elevata abbia un effetto negativo in quanto, opponendosi,
come fa il sottofondo, alle contrazoni da ritiro del conglomerato
piò provocare l'infittimento delle fessure da ritiro e la loro
formazone anche in sezioni diverse da quelle di giunto.
Per un approfondimento dell'argomento si può consultare
il libro "Pavimentazioni Industriali in Calcestruzzo",
Edizione Enco, Silvia Collepardi, Luigi Coppola e Roberto Troli.
1
E' prassi comune nei cantieri appoggiare la rete a contatto con il
terreno di sottofondo e sollevarla durante il getto con dei ferri
piegati a mo' di uncino. Ulteriore pratica è quella di "affondare"
la rete elettrosaldata dopo aver terminato il getto e la staggiatura
della superficie della pavimentazione. In entrambi i casi è
ipotizzabile che la rete elettrosaldata non assuma una configurazione
orizzontale quanto piuttosto una forma sinusoidale che limita grandemente
la sua efficacia nello svolgere la funzione che le si richiese. Il
modo corretto per disporre la rete in posizione orizzontale e all'altezza
voluta è quello di ricorrere a opportuni distanziatori in forma
di tralizzi metallici che permettano la deambulazione degli operai.
2 Tale assunzione è a vantaggio di sicurezza in
quanto dalla Tabella 1 emerge per nf nelle condizioni dell'esempio
un valore di 1.80.
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