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"R come ...... Resistenza Meccanica"
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| Quale resistenza meccanica | |||||||||||||||||||||||||||
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La
resistenza meccanica (R) è il massimo sforzo s
che un materiale, in forma di una porzione geometricamente
determinata (provino), è in grado di sopportare prima della
rottura. A seconda che lo sforzo applicato sia a compressione (sc),
a flessione (sf)
o a trazione (st),
si parlerà di resistenza meccanica a compressione (Rc),
a flessione (Rf) o a trazione (Rt).
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| Resistenza Meccanica a compressione: il ruolo di a/c e a | |||||||||||||||||||||||||||
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Attraverso
la teoria di Powers è possibile calcolare la Rc
di una pasta di cemento Portland in funzione del volume della porosità
capillare (Vp) e del volume di cemento idratato
(Vg), o del rapporto acqua-cemento (a/c)
e del grado di idratazione (a), come è indicato nelle equazioni [2] e [4] dell’articolo
«“P” come……Porosità, ma anche come Permeabilità» pubblicato
su Enco Journal N° 14:
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Resistenza meccanica a compressione del calcestruzzo |
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Secondo
l’equazione di Powers sopra riportata, la resistenza meccanica a compressione
di una pasta di cemento dipende, a parità di temperatura, da a/c
e da a (Fig. 1). Tuttavia, da un punto di vista pratico interessa
di più la resistenza meccanica del calcestruzzo che è il vero materiale
da costruzione. Inoltre, è difficile determinare il valore di a
in un sistema più complesso come il calcestruzzo. D'altra parte
a, in pratica, dipende dal tempo e dalla classe di resistenza
del cemento.
Pertanto i grafici della Fig. 2 che sono riferiti alla Rc
del calcestruzzo in funzione di a/c vengono espressi in funzione
del tempo di stagionatura (solitamente 1-3-7-28 giorni) e della classe
di resistenza del cemento. Nella Fig. 2 vengono mostrati, a titolo
di esempio la Rc per i calcestruzzi confezionati
con cementi di classe 42.5R e 32.5R, misurati alle varie
stagionature (da 1 a 28 giorni) alla temperatura di 20°C con U.R.
³ 95%. |
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| Resistenza caratteristica Rck | |||||||||||||||||||||||||||
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Con un DM
del 1972 in ottemperanza alla legge N° 1086 sui calcestruzzi armati
(c.a.) e precompressi (c.a.p.), fu introdotto in Italia
il concetto di resistenza caratteristica (Rck) in
luogo di una generica resistenza a compressione mediata dai valori
dei singoli prelievi tutti riferiti a 28 giorni*:
Dove
Rci28 è il valore di resistenza meccanica a compressione,
a 28 giorni ottenuta nel prelievo iesimo (media di due
provini), ed Rcm28 è
il valore medio a 28 giorni. Il valore di Rcm28
è riportato nei grafici della Fig. 2 sulle curve “28 giorni”.
dove k
è un valore fissato dal Ministero dei Lavori Pubblici (attualmente
k vale 1.4), e d è lo scarto quadratico medio così calcolato:
In
altre parole se il valore di d
su un impianto produttivo è di 5 MPa, a fronte di una richiesta del
progettista di Rck = 25 MPa occorre garantire
almeno una Rcm28 di 25 +
1,4 · 5 = 32 MPa. Ovviamente valori maggiori di 32 MPa per Rcm28
soddisfano ancor meglio la disequazione [5].
Ciò
significa che per un dato valore di Rck (per es.
25 MPa) nessun prelievo dovrà risultare meno di 21.5 MPa in base alla
disequazione [6]. Se ciò dovesse avvenire (per es. Rcmin28
= 16.5 MPa) la Rck dovrà essere declassata da 25
MPa a 20 MPa per soddisfare oltre alla disequazione [5] anche
la disequazione [6]. Ciò comporterà ovviamente che, a fronte di una
Rck più bassa (20 contro 25 MPa) il progettista
si esprimerà sulla opportunità o meno di provvedere a lavori supplementari
sull’opera per compensare la riduzione di Rck o
addirittura di abbattere la struttura in caso di gravi deficienze
strutturali per la minor classe di resistenza del calcestruzzo.
In altre
parole si assume “forfettariamente” un valore kd pari a 3.5 MPa purché si assicuri, però, che nessun
prelievo (Rcmin28) scenda al di sotto della Rck
per più di 3.5 MPa come prescritto dalla [6]. |
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| Resistenza meccanica a flessione ed a trazione | |||||||||||||||||||||||||||
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La resistenza meccanica a flessione ed a trazione dipendono,
oltre che dal rapporto a/c e dal grado di idratazione (quindi
dal tempo e dalla classe di resistenza del cemento), anche dal tipo
di inerte che gioca invece un ruolo meno importante nella resistenza
a compressione. Nella Fig. 4 è mostrato, esemplificatamente per il
cemento CEM 32.5 ed il tempo di 28 giorni, la dipendenza di Rf
(valore medio) in funzione di a/c per calcestruzzi confezionati
con inerte alluvionale (tondeggiante e liscio) o con
inerte di frantumazione (irregolare e ruvido).
dove 57 MPa
rappresenta la Rcm28 in Fig. 5 con il rapporto a/c
di 0,40.
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| Correlazione tra Rc ed Rf o Rt | |||||||||||||||||||||||||||
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Per calcolare
facilmente il passaggio dal valore di Rf al corrispondente
valore di Rcm, senza ricorrere all’ausilio di grafici
(come quelli mostrati per il CEM 32.5 in Fig. 4) in genere difficilmente
disponibili per tutti i cementi, si può impiegare l’equazione [9]:
dove kf è una costante che vale 0,7 per
inerti alluvionali e 0,8 per quelli di frantumazione. La resistenza
a trazione diretta Rt può essere, a sua volta, calcolata
dalla Rf attraverso l’equazione [10]:
dove kt è una costante che vale 0.6 per calcestruzzo con Rcm > 20 MPa e 0.5 per quelli con Rcm < 20 MPa. |
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| Correlazione tra Rc ed E | |||||||||||||||||||||||||||
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Per
completare il quadro delle correlazioni, si può menzionare quella
tra Rc (o Rck) ed il corrispondente
modulo elastico E: la correlazione è sempre del tipo
dove
il valore della costante KE dipende dalle unità
di misura adottate, da come è misurata la resistenza meccanica a compressione
(Rc per provini cubici o fc per
quelli cilindrici) ed E (modulo elastico tangenziale iniziale
o modulo elastico secante).
dove E28
ed Rck sono misurati a 28 giorni in MPa, Rck
è riferito a provini cubici, ed E28 è il modulo
elastico secante cioè σ1/3/ε1/3
dove ε1/3 è la deformazione unitaria che corrisponde
all’applicazione di uno sforzo (σ1/3) pari
ad 1/3 della resistenza meccanica a compressione (Rc28).
L’equazione
[13] si basa sulla teoria dei materiali compositi dove i componenti
inerte e pasta di cemento sono sottoposti allo
stesso sforzo σ, mentre l’equazione [14] è riferita al
modello che assume una stessa deformazione ε per i due
componenti. In pratica, il modulo elastico del calcestruzzo potrà
variare entro un intervallo di valori calcolabili con le equazioni
[13] e [14] purché siano noti i valori di vi, Ei
ed Ep. Poiché quasi sempre Ei
>Ep l’aumento del modulo elastico del calcestruzzo
E si realizza in pratica aumentando il volume di inerte (scegliendo
un diametro massimo il più elevato possibile) e/o, sia pure in subordine,
riducendo il rapporto a/c della matrice cementizia.
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* Se si impiegano provini cilindrici i simboli adottati diventano fcm28 ed fck in luogo di Rcm28 ed Rck.
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Bibliografia
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