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La trasmissione
delle informazioni e la rappresentazione della conoscenza sono fondamentali
per l'umana cognizione e verrà qui riportato di uno strumento
utile a questo fine escogitato circa trent'anni or sono da Joseph
Novak: le mappe concettuali. Come è che vengono trattenute
le informazioni nel nostro cervello? Dalla nascita abbiamo un certo
numero di neuroni e le informazioni vengono memorizzate attraverso
nuovi collegamenti tra questi neuroni (1).
E' stato dimostrato che la pratica (lo studio ripetuto) ha
un effetto sistematico nella diminuzione del tempo necessario al ritrovamento
di informazioni dalla memoria. Vedremo come le mappe concettuali si
sovrappongano a questa naturale organizzazione delle informazioni.
Una mappa concettuale è la visualizzazione delle relazioni
tra i concetti memorizzati nella nostra mente (Fig. 1).
Secondo Novak e Gowin (2), "i concetti ... sono gli elementi
centrali nella stuttura della conoscenza e nella costruzione del significato"
(p. 7); "Definiamo i concetti come regolarità negli
eventi o oggetti designati da qualche segno. "Sedia"
è il segno che usiamo (in italiano) per designare un
oggetto con quattro gambe, un sedile e uno schienale e che è
utile per sedersi. "Vento" è il segno che usiamo
per l'evento che coinvolge aria in movimento." (p. 4).
Le mappe concettuali sono una rappresentazione della conoscenza e
il loro uso nell'istruzione aiuta lo studente a organizzare quanto
sta studiando ed evidenzia le relazioni tra i concetti: aiutano
ad imparare in modo significativo. Le mappe concettuali rappresentano
relazioni significative tra concetti nella forma di proposizioni.
Proposizioni sono due o più concetti collegati da parole in
una unità semantica. Una mappa concettuale è perciò
una rappresentazione schematica di significati concettuali racchiusi
in una struttura di proposizioni. Una mappa riporta i collegamenti
visuali che evidenziano alcune delle direzioni che noi possiamo ritenere
importanti per connettere i significati dei concetti nelle proposizioni.
Esse sono anche una rappresentazione di concetti in significative
relazioni gerarchiche. La gerarchia è ordinata andando
dal concetto più generale, più inclusivo, a quello più
specifico, fino all'esempio particolare. La mappa viene rappresentata
ad albero e lo studente, nella realizzazione di una mappa, deve considerare
continuamente questi 5 aspetti:
Gerarchia. In certi argomenti, stabilire la gerarchia dei concetti
non è cosa immediata; ciò richiede una prima stesura
"in brutta", la verifica del rispetto della gerarchia e
le eventuali modifiche. La gerarchia deve rappresentare la relazione
e la distanza semantica tra i concetti così come sono strutturati
nella mente di chi costruisce la mappa.
Relazioni. I concetti in un certo contesto sono collegati
attraverso una parola o una proposizione.
Ramificazioni. Sono relazioni stabilite tra un concetto e
due altri concetti a livelli gerarchici adiacenti.
Collegamenti incrociati. Connettono relazioni e manifestano
integrazioni o parallelismi tra due distinti segmenti della gerarchia.
Sono un buon indicatore dei collegamenti fatti nell'elaborazione personale
di quanto si sta studiando.
Esempi.
Gli esempi specifici vengono riportati alla fine del ramo dell'albero,
ai più bassi livelli gerarchici, quando il concetto, per successive
differenziazioni diviene più preciso, risultando al contempo
più inclusivo e più esclusivo. Alla fine del processo
di organizzazione dei concetti, confrontando gli esempi, lo studente
può operare la verifica (della corretta rappresentazione) a
ritroso nella mappa. La verifica permette di dimostrare la correttezza
o la non correttezza del ragionamento e dovrebbe provare o confutare
la correttezza delle assunzioni.
COME
SI COSTRUISCE UNA MAPPA CONCETTUALE
Come
esempio prediamo il concetto di materia. Altri concetti importanti
associati al concetto di materia sono: elemento, composto, sostanza,
soluzione, miscuglio, omogeneo, eterogeneo (mappa mentale dei concetti).
Dobbiamo avere in mente il significato preciso dei concetti quando
si inizia a costruire una mappa, per differenziarli progressivamente
tra loro.
R. Boyle definì elemento come sostanza non decomponibile
in altre ancora più semplici.
Per composto si intende una sostanza formata da due o più
elementi combinati in un rapporto definito e costante.
Elementi e composti sono ciascuno esempi di sostanze pure (tutte
le particelle del campione sono identiche). La composizione di una
sostanza è sempre la stessa, indipendentemente dalla sua origine.
Per materia intendiamo tutto ciò che occupa spazio.
A seconda che la composizione del campione sia costante o meno, in
ogni sua parte, classifichiamo il campione di materia in eterogeneo
oppure omogeneo.
Per soluzione si intende una miscela omogenea di due
o più sostanze diverse; miscuglio è una miscela
eterogenea formata da due o più parti, che differiscono
nelle proprietà o nella composizione.
Tra questi concetti, quello più generale (sopraordinato) che
comprende gli altri è quello di materia (livello 1); gli attributi
che specificano la composizione del campione sono eterogeneo e omogeneo;
diciamo che campione omogeneo e campione eterogeneo sono concetti
a livello 2. A livello 3 abbiamo l'ulteriore raffinamento dei concetti
definiti a livello 2; un campione eterogeneo è un miscuglio,
mentre un campione omogeneo può essere una soluzione (se formato
da due o più sostanze) oppure da una sostanza pura. Possiamo
specificare che una sostanza pura può essere un elemento oppure
un composto, mentre una soluzione consiste di un soluto e un
solvente.
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Fig. 1 - Esempio di mappa concettuale per illustrare il concetto di
"materia".
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Come
dovrebbe lo studente procedere alla costruzione della mappa il cui titolo
è "materia"? Gli attributi subordinati alla
definizione di campione di materia eterogeneo sono diversi da quello
di corpo omogeneo. Abbiamo una ramificazione del concetto di materia.
Un miscuglio eterogeneo ha una propria definizione; possiamo arricchire
la definizione con qualche esempio concreto. Se il campione è
omogeneo si possono specificare gli attributi, che sono diversi a seconda
che si considera una soluzione o una sostanza pura. Si ha qui una ramificazione
degli attributi di campione omogeneo. E così via, fino a correlare
tutti i concetti. Al livello più basso di specifica vanno messi
gli esempi. La mappa della Fig. 1 è, quindi, organizzata in cinque
livelli gerarchici. |