I GIUNTI NELLE PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI

Silvia Collepardi, Luigi Coppola* e Roberto Troli
Enco Srl, Spresiano TV

*Attualmente presso Mapei Spa, MI

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I GIUNTI DI ISOLAMENTO

I pavimenti in calcestruzzo devono essere strutturalmente indipendenti dagli altri elementi costruttivi dell'edificio quali muri, colonne, fondazioni di macchine operatrici in modo tale da consentire i movimenti differenziali e gli assestamenti dovuti sia al ritiro che alle deformazioni di natura termica.
Questa separazione deve essere ottenuta introducendo opportuni giunti di isolamento in corrispondenza delle intersezioni tra il pavimento e gli altri elementi costruttivi. La Fig. 1 mostra due esempi di dissesti che possono avvenire in un pavimento in calcestruzzo in cui non siano stati eseguiti giunti di isolamento. In prossimità del muro, la dilatazione dovuta ad un aumento di temperatura ha fatto sì che il pavimento abbia premuto contro lo spigolo del muro provocando la formazione di una fessura a partire dallo spigolo, inclinata a 45° rispetto al giunto di contrazione. Nel caso del pilastro intermedio l'ostacolo alla libera contrazione da ritiro del quadrotto di pavimento circostante, determina la formazione di fessure a 45° a partire dagli spigoli dei pilastri. Come si potrà notare, la mancanza dei giunti di isolamento crea problemi soprattutto in corrispondenza degli spigoli degli elementi strutturali intercettati. Questo perché in corrispondenza degli spigoli si concentrano gli sforzi di interazione tra pavimento ed elemento costruttivo intercettato e, pertanto, le tensioni di trazione che si generano sono spesso in grado di fessurare il conglomerato del pavimento. Per lo stesso motivo è bene evitare la presenza di fori di forma quadrata o rettangolare in un pavimento, come nel caso di tombini, ma prediligere le forme tonde che non determinano concentrazione degli sforzi.

Fig. 1 - Dissesto dovuto alla mancanza del giunto di isolamento
tra pavimento e muro.

La Fig. 2 mostra un esempio di disposizione corretta dei giunti di isolamento in corrispondenza dei muri perimetrali e dei pilastri intermedi nel pavimento interno ad un edificio [1].

Fig. 2 - Disposizione corretta dei giunti di isolamento [1].

Come si può notare, i vertici dei quadrati che circoscrivono i pilastri sono stati fatti coincidere con gli estremi dei giunti di contrazione. In questo modo le tensioni che si concentrano in corrispondenza di tali vertici, si "sfogano" all'interno dei giunti di contrazione dove le fessure possono avvenire in maniera controllata.
Al contrario dei giunti di contrazione, i giunti di isolamento, dovendo assecondare anche movimenti relativi di avvicinamento tra i lembi del giunto, devono attraversare completamente il pavimento. Pertanto, essi generalmente non vengono eseguiti per "taglio meccanico" dopo la realizzazione e il primo indurimento del calcestruzzo, ma devono essere approntati prima del getto.
I giunti di isolamento lungo i muri perimetrali vengono eseguiti applicando sul muro, in corrispondenza della zona che verrà a contatto con il pavimento, una striscia di materiale deformabile di opportuno spessore. L'altezza di questa striscia dovrà essere convenientemente maggiore dello spessore del pavimento per evitare che il conglomerato fresco durante il getto fuoriesca e arrivi a contatto con il muro.
I giunti di isolamento intorno ai pilastri e ad altri ostacoli intermedi possono essere realizzati in questo modo:

  • si dispongono intorno ai pilastri delle casseforme quadrangolari o circolari lungo il perimetro del giunto che si vuole realizzare;
  • si esegue il getto del pavimento escludendo le parti interne ai casseri sopra descritti;
  • il giorno successivo si rimuovono i casseri e sulla superficie del getto si applica il materiale deformabile, quindi si gettano le parti interne.

Se si prevede che ci possa essere traffico veicolare a cavallo di questi giunti, così come quando si prevede che i piedi di una scaffalatura possano insistere anche sulle superfici circoscritte dai giunti di isolamento, bisogna trattare questi giunti in maniera analoga ai giunti di costruzione (vedi successivo paragrafo).
L'ampiezza dei giunti di isolamento deve esser calcolata in base alla massima escursione termica ipotizzata per il pavimento e alla conseguente espansione o contrazione subita. Ad esempio, si calcoli l'ampiezza dei giunti di isolamento di un pavimento, circoscritto da muri perimetrali, la cui dimensione principale è pari a 30 metri. Si ipotizza cautelativamente che la massima escursione termica stagionale subita dal pavimento (all'interno di un fabbricato) rispetto al valore medio sia di + 20°C.
Assumendo un coefficiente di dilatazione termica pari a 1·10-5 °C-1 si ottiene per il pavimento una massima espansione pari a:

DL=10-5°C-1 · 20°C · 30m=0.006m=6mm

Questa espansione avverrà in maniera approssimativamente simmetrica rispetto alla mezzeria del pavimento, quindi, l'avvicinamento massimo tra il pavimento e i due muri perimetrali opposti sarà di 3 mm. Per il dimensionamento dell'ampiezza del giunto, però bisogna tenere conto della deformabilità del materiale utilizzato per il riempimento. Per questo motivo, normalmente l'ampiezza del giunto viene raddoppiata [2]. Si realizzeranno, quindi, giunti di isolamento aventi ampiezza pari a 6 mm.
Se l'ampiezza dei giunti di isolamento non viene aumentata rispetto al valore di calcolo per tenere conto della deformabilità del materiale di riempimento, quest'ultimo tenderà a fuoriuscire dal giunto stesso quando troppo compresso.
Come materiale di riempimento dei giunti di isolamento potrà essere utilizzato un materiale plastico espanso (gomma-schiuma, polistirolo o poliuretano espanso) purché sufficientemente deformabile. In sostanza, il materiale di riempimento deve essere in grado di deformarsi in contrazione ed in allungamento del 50% senza rompersi.

Fig. 3 - Sequenza di operazioni per la realizzazione di un "giunto a bielle".

I GIUNTI DI COSTRUZIONE

I giunti di costruzione vengono inseriti nei pavimenti all'interfaccia tra due getti eseguiti in tempi diversi. In queste sezioni, se non si prendono opportuni provvedimenti, è possibile che si verifichino dei movimenti relativi verticali tra le due lastre provocando problemi funzionali sopratutto al passaggio dei carrelli elevatori il quale provoca, normalmente, lo sbrecciamento dello spigolo della lastra rimasta più alta.
Un giunto di costruzione deve, pertanto, consentire liberamente gli spostamenti relativi orizzontali (e in questo senso comportarsi come giunto di contrazione) e, nello stesso tempo, impedire spostamenti relativi verticali.
Esistono due tipi di giunti di costruzione. Il più usato è il giunto a bielle che viene realizzato come segue [2]:

1. prima del getto nella parte "1" (Fig. 3-a) si inseriscono, in opportuni fori realizzati nel cassero, dei barrotti di metallo lisci con diametro e spaziatura dipendente dallo spessore [3] del pavimento; è importante che i barrotti si mantengano tra loro paralleli e perpendicolari al cassero; quindi, è buona pratica collegare i barrotti tra loro con una barra metallica ortogonale; è anche importante usare dei fori di diametro maggiore di quello dei barrotti e di bloccarne la posizione con zeppe o con altri sistemi rimovibili in modo da facilitare le operazioni di scassero del giorno successivo;

2. il giorno successivo si rimuove la sponda e si applica del grasso sulla superficie del barrotto rimasta fuori dal getto al fine di facilitare lo scorrimento relativo tra barrotti e getto di calcestruzzo della parte "2"; è bene applicare del disarmante sulla superficie del getto della parte "1" (Fig. 3-b);

3. si getta la parte "2" di pavimento (Fig. 3-c).

Quando lo spessore del pavimento è superiore a 15 cm e i carichi non sono elevati, si può realizzare più semplicemente un "giunto a chiave" [2] applicando preferibilmente un profilato metallico ad W, oppure una forma in legno a sezione trapezoidale, sulla sponda interna della cassaforma di contenimento del getto. Il giorno successivo si rimuove il cassero, si applica del disarmante sulla superficie già realizzata e si procede al getto della nuova porzione di pavimento.
E' buona norma evitare che i giunti di costruzione siano più vicini di 1.5 metri da giunti di contrazione paralleli. E' opportuno, pertanto, organizzare le operazioni di getto in modo da far coincidere il giunto di costruzione con il giunto di contrazione.

BIBLIOGRAFIA

  1. B.C. Ringo, R.B. Anderson, Designing Floor Slabs on Grade, The Aberdeen Group, Addison (Illinois), USA (1992).
  2. Guide for Concrete Floors and Slabs Construction ACI 302.1R-89,ACI Manual of Concrete Practice (1994).


Per un approfondimento dell'argomento si può consultare il libro "Pavimentazioni Industriali in Calcestruzzo", Edizione Enco, Silvia Collepardi, Luigi Coppola e Roberto Troli.