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"S come ...... Superfluidificanti ed altri Additivi"
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| Gli Additivi | |||||||||||||||
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Gli additivi
acceleranti (accelerators, in inglese) e quelli ritardanti
(retarders, in inglese) hanno la funzione di modificare il
grado di idratazione (a) del cemento solo
alle brevi stagionature e modificano, quindi, le prestazioni del calcestruzzo
in corso di esecuzione ma non le prestazioni delle strutture in esercizio.
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| L'avvento dei Superfluidificanti | |||||||||||||||
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Le "tre faccie di una stessa medaglia" |
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Indipendentemente dal particolare meccanismo di azione (zeta potential o steric hindrance), l'effetto deflocculante dei superfluidificanti, nei confronti degli agglomerati formati da numerosi granuli di cemento (Fig. 2), può essere utilizzato in tre modi diversi ("tre facce"):
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Aggiunta del superfluidificante a pari composizione del calcestruzzo
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Questa
modalità di impiego consiste nell'aggiungere l'additivo ad
una miscela cementizia (pasta, malta o calcestruzzo) senza alcuna
modifica nella composizione ed in particolare del rapporto acqua-cemento
(a/c). L'effetto è immediatamente visibile e consiste
nell'aumento della fluidità della pasta (Fig. 3) o del calcestruzzo
(Fig. 4). L'aumento di fluidità, conseguibile senza modifica
del rapporto a/c, è strettamente correlabile con l'effetto
disperdente (Fig. 2) giacché i granuli di cemento "individuali"
- come sono nel sistema deflocculato di Fig. 2B - si muovono
molto più liberamente e velocemente rispetto ai granuli del
sistema flocculato (Fig. 2A) che si muove con più difficoltà
a causa del suo maggior ingombro. |
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| Aggiunta
del superfluidificante a pari lavorabilità con riduzione di acqua
e di a/c |
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Nell'esempio
precedente (Fig. 5) si è mostrato il comportamento dell'additivo
da vero e proprio superfluidificante perché fa aumentare la
fluidità del sistema. Verrà ora illustrato l'esempio
di impiego dell'additivo in forma di "super-riduttore di acqua"
(high range water reducer, HRWR, in inglese) più
che di superfluidificante vero e proprio. In realtà, come si
è già detto, si tratta di una diversa (seconda) "faccia
della stessa medaglia": se è vero che il superfluidificante
fa aumentare la classe di consistenza (nel caso di Fig. 5 da S1
ad S5), si può immaginare di aggiungere l'additivo e
contemporaneamente di ridurre l'acqua di impasto (a) in modo
da lasciare immutata la lavorabilità: in sostanza si approfitta
del potere fluidificante dell'additivo per ridurre l'acqua di impasto
a pari lavorabilità.
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Aggiunta del superfluidificante a pari lavorabilità ed a/c con riduzione di acqua e cemento |
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La "terza"
faccia della stessa medaglia è in realtà una combinazione
delle due precedenti ed è sempre correlata con l'effetto disperdente-deflocculante
dei granuli di cemento da parte del superfluidificante (Fig. 2).
L'elevato
quantitativo di acqua per aumentare la lavorabilità e l'elevato
dosaggio di cemento (c), che consegue da un alto valore di
a ed un basso valore di a/c, comporta anche un ridotto
quantitativo di inerte (i), ed un basso rapporto inerte-cemento
(i/c) con elevata tendenza al ritiro igrometrico.
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![]() Fig. 7 - Aggiunta del superfluidificante (1%) con riduzione di acqua (-20%) e di cemento (-20%), a pari lavorabilità R e durabilità, con riduzione di ritiro igrometrico, gradiente termico e deformazione viscosa. |
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Conclusioni
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L'impiego dei superfluidificanti ha rivoluzionato il mondo delle costruzioni in c.a. e c.a.p.. E' possibile, infatti, a seconda della modalità di impiego:
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Bibliografia
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