I
TIPI DI INOSSIDABILI
Durante
gli ultimi giorni d'agosto di quest'estate, passati lungo le falde
meridionali della Rocca di Caldè, sulla sponda lombarda, la
cosiddetta magra, del Verbano ho avuto la fortuna d'aver ospiti una
simpatica coppia d'amici inglesi, Stain e Less Building.
Essi sono esperti quant'altri mai nell'uso cosciente e meditato degli
acciai inossidabili nell'edilizia, in architettura ed anche in arredo
urbano.
Un pomeriggio, dopo una lunga passeggiata nell'entroterra, eravamo
intenti al rito del tea. Avevamo ammirato, passando per stradine
note solamente a chi ha lunga dimestichezza dei luoghi, splendide
costruzioni in pietra a vista, romanico-lombarde, la cui semplicità
si sposava con il corretto uso dei materiali. Passando poi per i paesini
disseminati lungo il percorso, avevamo anche notato la presenza di
corrimano inox per scalette e scivoli, box inox per contatori di gas
metano, nonché, nel borgo più grande, una fontana inox
nel mezzo della piazza del mercato. Abbiamo iniziato allora una conversazione
sull'uso degli inossidabili nell'arredo urbano, per spaziare anche
in architettura e in edilizia in generale.
Less,
una minuta signora bionda dai capelli lisci d'un biondo vivacemente
naturale, spartiti nel mezzo del capo da una drizzatura sottilmente
manzoniana, partì per prima e rammentò, tanto per introdurre
l'argomento, che una settantina d'anni fa, nell'intorno del 1930,
l'uomo aveva cominciato ad apprendere l'uso degli inossidabili nella
costruzione degli edifici, così come, millennio dopo millennio,
aveva utilizzato, da soli o in opportuna combinazione, i materiali
che aveva via, via imparato a conoscere: dal fango disseccato alla
paglia, dal legno alla pietra e all'argilla, dal rame al piombo, dall'acciaio
al cristallo, al conglomerato cementizio.
"Possiamo considerare, come prime realizzazioni inox, architettonicamente
compiute - precisò Less -, gli edifici del Chrysler
Building e dell'Empire State Building di New York, realizzati appunto
nell'intorno degli anni "trenta" utilizzando, per quanto
riguarda una parte significativa dei rivestimenti esterni, lamiere
d'acciaio inossidabile austenitico AISI 302. Per altro già
nel 1925 s'era iniziato a operare strutturalmente con l'inox nel restauro
della Cattedrale di S. Paolo a Londra. Inizialmente la loro scelta
è stata legata soprattutto alla caratteristica di resistere
inalterati, senza rivestimenti protettivi, all'aggressione atmosferica,
conservando quella loro apparenza approssimativamente bianco-argentea,
che li differenzia da altri materiali metallici, restando, così,
inalterati nel tempo. Successivamente essi sono stati utilizzati nella
tecnica del costruire in funzione di tutte le altre loro caratteristiche
che ne hanno fatto dei materiali costruttivi validi, utilizzati anche
in posizioni nascoste o comunque non appariscenti, ai quali affidare
riduzioni di peso di elementi e di strutture, manutenzione contenuta
ed elevata sicurezza nonché, nel caso degli acciai austenitici,
una valida resistenza al fuoco. Il tutto, ovviamente, valutato in
termini di reale economia, rapportando rigorosamente i costi al ciclo
economico di vita dell'edificio, come sta a dimostrare anche, ad esempio,
l'uso oculato di tondo nervato d'acciaio inossidabile nelle zone delle
strutture di cemento armato maggiormente esposte all'aggressione corrosiva".
Less s'arrestò un attimo nel dire, giusto per sorseggiare "a
cup of tea" e sgranocchiare un biscotto. Teneva per altro
l'indice puntato verso il coniuge, Stain, un omone grande e grosso
fortemente abbronzato, quasi ad intimargli di non approfittare del
necessario silenzio per prendere lui la parola, poi riprese.
"Oggi gli acciai inossidabili correntemente utilizzati in
costruzioni architettoniche e in generale negli edifici, per non tacer
dell'arredo urbano, sono raggruppabili in quattro diverse aggregazioni
a seconda delle applicazioni:
- i
tipi austenitici AISI 304 e 304L, AISI 316, 316L;
-
i tipi ferritici AISI 409 (eventualmente utilizzato sotto forma
di elementi preverniciati) e AISI 430;
-
i tipi martensitici come l'AISI 420, di scarsa diffusione, data
la loro ridotta resistenza alla corrosione, ma impiegati quando
necessitano elementi di elevate resistenza meccanica e durezza,
come nel caso dei carrelli di dilatazione delle strutture;
- gli austeno-ferritici del tipo 22-05 di più recente impiego
per realizzare elementi di collegamento".
I
CRITERI DI SCELTA
Alla
mia richiesta su quali fossero i criteri di scelta dei vari tipi inox
in funzione delle applicazioni, Stain, che fino ad allora era stato
ad ascoltare compostamente la dissertazione coniugale, non volle esser
da meno della moglie e approfittando d'un altro sorso di tea, della
dolce metà, che sbadatamente aveva lasciato cadere l'indice,
s'inserì nel discorso.
"La scelta dei tipi, se ci si vuole limitare a quelli maggiormente
diffusi è essenzialmente legata all'aspetto estetico dell'applicazione
e all'aggre-ssione dell'ambiente nei quali devono operare.
In linea di massima, i criteri di scelta possono essere ricondotti
a tre casi fondamentali:
- per
tutte le applicazioni esterne in atmosfere non fortemente aggressive,
urbane o non, come montanti, pannelli, facciate, rivestimenti esterni,
serramenti ecc., sono impiegati i tipi austenitici come l'AISI 304
e anche, per accessori, l'AISI 301;
- per
le applicazioni esterne, in severe condizioni di esposizione, come
in ambienti marini o industriali fortemente inquinati, è
opportuno l'impiego del tipo legato al molibdeno, l'AISI 316;
- per
le applicazioni interne (stipiti, rivestimenti, ecc.) e per le applicazioni
esterne in atmosfere rurali oppure anche urbane, qualora non interessi
la conservazione dell'aspetto superficiale da un punto di vista
estetico (tetti, converse, ecc.), è impiegato l'acciaio AISI
430 ferritico, di costo inferiore.
Gli
elementi costruttivi normalmente impiegati sono lamiere e nastri laminati
a freddo e raramente a caldo, profilati a freddo di opportune sezioni
e talvolta a caldo, tondi nervati e barre nonché tubi saldati
di sezioni non soltanto circolari, ma anche quadrate, rettangolari
o variatamente conformati".
Poi, con la concisione pragmaticamente espositiva che gli è
propria, Stain prese un tovagliolo di carta dal contenitore, lo spiegò
e con la matita che non lo abbandona mai, tracciò una tabella
dove, manufatto per manufatto, evidenziò i tipi inox utilizzati
e i riferimenti dimensionali indicativi (Tabella 1).
|
|
| TIPI
DI MANUFATTI ED ELEMENTI COSTRUTTIVI |
Dimensioni
mm
|
Tipo
acciaio
AISI
|
PRODOTTI
PIANI (LAMIERE E NASTRI)
Coperture, gronde, pluviali, scossaline
Serramenti (da profilati a freddo)
Grandi elementi portanti di coperture
Pannelli parete e montanti nervati, rivestimenti di acensori
Rivestimenti colonne, pannelli parete e montanti autotrasportanti
in ambienti interni
Rivestimenti colonne, grandi pannelli e rivestimenti esterni a
livelli stradali
Cancelli, recinzioni, parapetti
Canne fumarie, camini
Canaline per climatizzazione
Piani di calpestio, lamiere improntate antisdrucciolo
Grigliati di calpestio in barre saldate, lamiere stirate e nostro
stampati
|
Spessore
0.4¸0.7
0.8¸1
0.8¸1
0.8¸1
1.2¸1.5
1.5¸2
0.5¸2
0.3¸5
0.4¸1
3¸6.5
1¸2
|
304, 316, 430
304, 316
304, 316, 430
304, 430
304, 430
304, 316
304, 316
301, 316
304, 430
304, 316
30, 316
|
BARRE
E VERGELLE
Filo per legatura supporti di pluviali
Zanche e ancoraggi
Tondo per calcestruzzo armato ad aderenza migliorata
Elementi di forza strutturali per restauri e consolidamenti
|
Diametro
0.5¸1
2¸6
6¸32
20¸30
|
304, 316
304, 316, 420
304, 316
316, 22-05
|
PROFILATI
Angolari per applicazioni generali
Profilati ad "U" per applicazioni generali
|
Dimensioni
e formati
da 20x20x3
a 100x100x10
da 40x20x3
a 160x80x8
|
304, 316
304, 316
|
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