Prefabbricazione del calcestruzzo leggero strutturale con argilla espansa

L. Coppola*, S. Collepardi, Enco Engineering Concrete - Spresiano (TV)
P. Bellinzona, Laterlite Spa - Rubbiano (PR)

*Attualmente presso Mapei Spa, MI

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INTRODUZIONE

Nel precedente numero di Enco Journal sono state presentate le prestazioni del calcestruzzo leggero strutturale destinato prevalentemente al mercato del calcestruzzo preconfezionato.
In questo articolo sono sinteticamente illustrati i risultati di una ricerca per la caratterizzazione di un calcestruzzo leggero strutturale particolarmente studiato per il settore della prefabbricazione.

OBIETTIVI PRESTAZIONALI E MATERIALI

Nell'ottimizzazione del calcestruzzo leggero strutturale si è fatto riferimento ai seguenti obiettivi prestazionali:

  • Resistenza a compressione media alla fine di un trattamento a vapore convenzionale (Rcmv) = 35-40N/mm2;
  • Trattamento a vapore convenzionale: 2 ore di prestagionatura a 20°C, 3 ore di riscaldamento da 20 a 65°C, 8 ore a 65°C, 5 ore di raffreddamento da 65°C a 20°C
  • Rck = 50-60 N/mm2;
  • Massa Volumica: 1900-1950 kg/m3 su provini saturi di umidità; (1750-1850 kg/m3 su provini asciutti);
  • Classe di consistenza per 30':S4 (slump 16-20 cm);
  • Messa in opera : tradizionale, senza pompa.

I materiali impiegati sono stati:

  • Cemento: CEM I 52.5R
  • Additivi: Superfluidificante (a base melamminica o naftalinica)
  • Aggregati leggeri: LECA TERRECOTTE in due pezzature "0-6" mm e "6-12" mm

COMPOSIZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEL CALCESTRUZZO FRESCO
CON LECA TERRECOTTE OTTIMIZZATO

In base ai risultati preliminari è stata realizzato l'impasto definitivo caratterizzato dalla seguente composizione in peso:

  • Cem I 52.5: 425 kg/m3
  • Aggregato leggero Leca Terrecotte 0-6 mm s.s.a. (saturato con l'acqua di assorbimento del 6% valutato ad 1giorno): 395 kg/m3
  • Aggregato leggero Leca Terrecotte 6-12 mm s.s.a. (saturato con l'acqua di assorbimento del 7% valutato ad 1giorno): 285 kg/m3
  • Sabbia 0-4 mm s.s.a.: 600 kg/m3
  • Additivo superfluidificante melamminico (soluz. al 40%) 6.34 kg/m3
  • Acqua (esclusa l'acqua di assorbimento degli aggregati) 205 kg/m3
  • acqua/cemento (compresa l'acqua dell'additivo) 0.51

Con i valori di lavorabilità ottenuti (slump=16-20 cm), la messa in opera e la compattazione del conglomerato risultano del tutto soddisfacenti anche in assenza di una prolungata vibrazione.

PROPRIETA' MECCANICHE DEL CALCESTRUZZO

Il calcestruzzo con la composizione descritta nel precedente paragrafo è stato sottoposto ad una stagionatura accelerata caratterizzata dal seguente ciclo di maturazione a vapore di 18h:

  • Prestagionatura a 20°C per 2h
  • Riscaldamento da 20°C a 65 °C in 3h
  • Maturazione a 65°C per 8h
  • Raffreddamento da 65°C a 20°C in 5h

Sui provini così stagionati, alle stagionature di 18 h (scassero), 7 e 28 giorni sono state effettuate misure di massa volumica (su provini non essiccati), resistenza meccanica a compressione, a flessione (Rf) e a trazione indiretta (Rt) alla brasiliana. Per la valutazione della Rck e della aderenza acciaio/calcestruzzo (t), in conformità alle relative normative, sono stati anche confezionati provini maturati per 28 giorni a 20°C ed U.R del 95%.
Nelle Tabelle 1 e 2 sono riportati i risultati di queste prove ottenuti dalla media delle misure su due provini per ogni stagionatura.
I valori ottenuti per la resistenza meccanica a compressione soddisfano i requisiti di resistenza allo scassero di 35-40 N/mm2 e di Rck>50 N/mm2 (Rcm28gg > 53.5 N/mm2).


Tabella 1 - Misure della massa volumica e della resistenza a compressione su provini maturati a vapore (vap) o a 20°C

Tabella 2 - Misure della resistenza a trazione (Rt) e a flessione (Rf) su provini maturati a vapore (vap) o a 20°C


I valori della massa volumica allo stato indurito su provini non essiccati risultano in linea con la richiesta di 1900 -1950 kg/m3 (corrispondente a circa 1750-1800 kg/m3 su provini essiccati, intervallo limite previsto dalla UNI 7548 per i calcestruzzi leggeri con funzione strutturale e Rc>25 MPa)
I risultati di resistenza a trazione per flessione (circa 1/8 di quella a compressione), di trazione indiretta brasiliana (circa 1/15 di quella a compressione) e di aderenza acciaio-calcestruzzo appaiono congruenti con i corrispondenti valori di resistenza a compressione e con i dati riportati in letteratura.
E' interessante notare come i valori ottenuti per Rf ed Rt sono uguali se non addirittura superiori a quelli ottenibili con un calcestruzzo ordinario di pari resistenza meccanica a compressione. I risultati ottenuti, quindi, indicano che il calcestruzzo leggero con Leca Terrecotte in termini di resistenza alla fessurazione si comporta allo stesso modo di un conglomerato ordinario di pari Rck.
Allo stesso modo è interessante notare come il valore della tensione di aderenza è paragonabile a quello che si può conseguire con un calcestruzzo con aggregati ordinari di eccellente qualità meccanica (Rck ³ 40 N/mm2).
Con il calcestruzzo maturato a vapore sono stati confezionati anche i provini cilindrici necessari per la prova di modulo elastico statico secante (Es) in compressione alle stagionature di 7 e 28 giorni, valutato come media delle misure effettuate su tre provini. La prova consiste nel determinare la deformazione elastica sotto un carico che, attraverso tre cicli di carico-scarico, viene incrementato da un valore di fc/10 a fc/3, dove fc è la resistenza meccanica media a compressione ottenuta su 3 provini di stessa forma cilindrica. La valutazione della deformazione (in corrispondenza di fc/3) è stata effettuata tramite l'ausilio di una coppia di strain-gauge applicati lungo l'asse del cilindro in posizioni diametralmente opposte.
Da un punto di vista pratico è degno di nota il minor modulo elastico del calcestruzzo leggero: circa 28000 MPa a 28 giorni contro un valore di circa 40000 MPa per un calcestruzzo ordinario di pari Rck (50 MPa). Il minor modulo elastico comporta una minore tensione indotta dalle deformazioni contrastate di origine termica o igrometrica e, quindi, una minore tendenza del calcestruzzo leggero alla fessurazione.


Per un approfondimento dell'argomento si consulti l'articolo "Il calcestruzzo strutturale con aggregati leggeri per la realizzazione di manufatti prefabbricati" degli stessi autori sulla rivista "inBeton", n°, 19, pp. 42-50, Ottobre 2001.