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1.
INTRODUZIONE
Rispetto ai calcestruzzi tradizionali, i nuovi conglomerati cementizi
[1] grazie alla disponibilità di nuove materie prime, consentono
di raggiungere prestazioni enormemente maggiori in termini di applicazioni
sul cantiere e di vita utile in servizio, oltre che di resistenza
meccanica.
Sono stati studiati tre specifici conglomerati:
a) SCC* per un'opera di
architettura
b) HPC* per un'opera di
ingegneria strutturale
c) RPC* per un'opera di
ingegneria ambientale
* SCC:Self-Compacting Concrete;
HPC: High Performance Concrete; RPC: Reactive Powder Concrete
2.
SCC PER L'ARCHITETTURA
I requisiti
richiesti dai progettisti dell'opera (Chiesa di S. Pietro Apostolo
a Pescara) possono essere così riassunti:
1) elevata
fluidità in termini di slump flow ³
65 cm dopo 1 ora a 30°C;
2) resistenza caratteristica: Rck
³ 35 MPa;
3) impermeabilità in termini di penetrazione di acqua
secondo ISO DIS 7031 £ 20 mm;
4) ottimo facciavista del calcestruzzo messo in opera in assenza
di vibrazione.
Per soddisfare tuttu questi requisiti è stata adottata la composizione
riportata in Tabella 1.
Le prestazioni realmente ottenute sono mostrate nella Tabella 2 e
sono tutte in grado di soddisfare i primi tre requisiti prestazionali
richiesti dai progettisti dell'opera.
Tabella
1 - Composizione del materiale SCC.
| CEM
II/B-L Bianco |
400
kg/m3
|
| Ghiaia
2-16 |
875
kg/m3
|
| Sabbia
0-2 |
440
kg/m3
|
| Sabbia
fine |
430
kg/m3
|
| Filler
calcareo |
100
kg/m3
|
| Acqua |
180
kg/m3
|
| Superfluidificante
acrilico |
9,6
kg/m3
|
| Agente
viscosizzante |
0,12
kg/m3
|
| RAPPORTO
A/C |
0,45
|
Tabella 2 -Prestazioni ottenute sull'SCC.
| Massa
volumica a fresco |
2417
kg/m3
|
| Aspetto
del calcestruzzo |
Coesivo
|
| Slump
Flow nel tempo a 30°C (cm) |
0
min
|
70
|
|
30
min
|
68
|
|
60
min
|
65
|
| Resistenza
meccanica a compressione a 20°C (MPa) in funzione
del tempo in giorni |
1
g
|
17,2
|
|
7
gg
|
35,3
|
|
14
gg
|
39,4
|
|
28
gg
|
43,0
|
| Penetrazione
d'acqua ISO-DIS 7031 |
6
mm
|

Fig. 1 - Le vele bianche in SCC in fase di esecuzione per la
Chiesa S. Pietro Apostolo di Pescara.
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La Fig.
1 illustra esemplificativamente l'eccellente facciavista ottenuto
con l'SCC messo in opera in assenza di vibrazione. Grazie alle
particolari caratteristiche reologiche dell'SCC allo stato
fresco, è quindi possibile soddisfare anche il quarto requisito
richiesto dai progettisti.
3.
HPC PER STRUTTURE ULTRARESISTENTI
Per il
World Trade Center di S. Marino è stato richiesto un calcestruzzo
che, accanto a quelle tipiche di un SCC illustrato nel paragrafo precedente,
presentasse un'elevata resistenza meccanica a compressione. Questi
sono i requisiti richiesti per l'opera:
1) elevata
fluidità in
termini di slump flow ³ 60
cm dopo 1 ora;
2)
resistenza meccanica:
³ 65 MPa a 21 giorni e 80 MPa a 28 gg.;
3) modulo elastico
³ 40.000 MPa;
4) ritiro igrometrico £ 500
mm/m a due mesi dal getto;
5) uniformità in termini di massa volumica, modulo elastico
e resistenza meccanica da valutare su "carote" estratte
da un getto di campo.
La Tabella 3 mostra la composizione adottata e le prestazioni ottenute.
Queste ultime sono tutte in linea ai primi quattro requisiti richiesti.
Su una "carota" estratta da un getto di calcestruzzo spesso
150 cm e messo in opera senza vibrazione sono state misurate la massa
volumica Mv, il modulo elastico dinamico (Ed),
determinato con la misura della velocità delle onde ultrasoniche,
oltre che la resistenza meccanica Rcil a 21 giorni dal
getto (Fig. 2).
Tabella
3 - Composizione e prestazioni dell'HPC.
| Cemento
CEM I 42.5 R |
465
kg/m3
|
| Fumo
di silice |
65
kg/m3
|
| Acqua |
175
kg/m3
|
| Ghiaia
15-22 |
195
kg/m3
|
| Ghiaino
6-15 |
720
kg/m3
|
| Sabbia
0-6 |
710
kg/m3
|
| Superfluid.
acrilico (% cem - f.s.) |
4,6
|
| a/(cem+fumo
di silice) |
0,33
|
| Slump
flow da 5 a 60 min (cm) |
73-60
|
| Rcm
(MPa) a: |
1
g
|
50
|
|
28
gg
|
95
|
| Ritiro
igrometrico a 60 gg (mm/m) |
380
|
| Modulo
elastico dinamico a 28 gg |
45.000
MPa
|

Fig. 2 - Misura di massa volumica (Mv), di modulo
elastico dinamico (Ed) e di resistenza meccanica
(Rcil) su spezzoni di carota estratta dalla struttura
a 21 gg. dal getto.
|
I valori
ottenuti su vari spezzoni della carota confermano la eccellente uniformità
dei risultati ottenuti sul calcestruzzo della struttura, in
accordo con quelli determinati sui provini del materiale.
4. RPC PER RIFIUTI NUCLEARI
Il conglomerato, studiato per una ricerca destinata ad individuare
un materiale ultra-durabile (3 secoli) per ospitare affidabilmente
le scorie radioattive di impianti nucleari dismessi, prevedeva i seguenti
requisiti prestazionali particolarmente impegnativi soprattutto in
termini di resistenza meccanica e duttilità:
1) resistenza meccanica a compressione (Rc)
³ 200 MPa;
2) resistenza meccanica a flessione (Rf)
³ 50 MPa;
3) modulo elastico statico a compressione (Es)
³ 60 GPa;
4) energia di frattura (Ef) determinata dalla
curva s-e ³ 40 kJ/m2;
5) durabilità
in terreno solfatico.
La composizione adottata per il raggiugimento di questi obiettivi
è mostrata in Tabella 4. Il cemento, di tipo ferrico a basso
tenore di C3A è stato prescelto per la
sua intrinseca resistenza all'attacco dei solfati dell'ambiente. Questo
cemento, unitamente al bassissimo rapporto acqua /(cemento+fumo di
silice) di 0,20, è in grado di soddisfare lo speciale requisito
della durabilità per almeno tre secoli.
I requisiti meccanici ottenuti sono tutti in linea con i requisiti
richiesti.
La maggiore duttilità dell'RPC - in termini di elevata
energia di frattura - rispetto all'HPC è dovuta principalmente
alla presenza di fibre in acciaio con rapporto d'aspetto (Lunghezza/diametro
= L/d=72) molto elevato disperse in una matrice cementizia con microstruttura
priva sostanzialmente di microporosità capillare (Fig. 3).
Tabella
4 - Composizione e prestazioni dell'RPC.
| CEM
I 42.5 ferrico |
880
kg/m3 |
| Fumo
di silice |
220
kg/m3 |
| Sabbia
0-0.6 mm |
970
kg/m3 |
| Fibre
acciaio (L/d=72) |
180
kg/m3 |
| Acqua |
220
kg/m3 |
| Superf.
acrilico (polvere) |
12
kg/m3 |
| a/(cem+fumo
di silice) |
0,20 |
| Rc |
205
MPa |
| Rf |
60
MPa |
| Es |
65
GPa |
| Ef |
45
kJ/m2 |
5.
CONCLUSIONI
I risultati mostrati in questo articolo presentano le straordinarie
prestazioni conseguibili con i calcestruzzi "innovativi"
sviluppati in questi recenti anni.
In particolare l'SCC, per la facilità di messa in opera
indipendentemente dalla qualità della manodopera oggi disponibile
in cantiere, si sta affermando in diverse applicazioni pratiche. Quella
qui presentata rappresenta un caso particolare per la richiesta di
una superficie molto pregiata dal punto di vista estetico.
Il calcestruzzo HPC e soprattutto quello RPC rappresentano,
invece, dei materili da costruzione di "nicchia" per il
settore dell'ingegneria civile, mentre potrebbero avere - soprattutto
l'RPC - interessanti applicazioni come materiale per l'ingegneria
meccanica, chimica ed ambientale.
L'RPC studiato in questo lavoro è appunto destinato
al settore dell'ingegneria ambientale per la protezione delle scorie
radioattive provenienti da impianti nucleari dispessi e da allocare
in siti sicuri ed affidabili, ancorchè potenzialmente aggressivi
per l'elevato tenore in solfato del terreno.
BIBLIOGRAFIA
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Collepardi, L. Coppola, R. Troli and M. Collepardi, Mechanism of
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Proceedings of the Second CANMET/ACI Conference on "High-Performance
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Collepardi, L. Coppola, R. Troli and M. Collepardi, Mechanical Properties
of Modified Reactive Powder Concrete, Proceedings of the Fifth Conference
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- S.
Collepardi, L. Coppola, R. Troli, P. Zaffaroni and M. Collepardi,
Influenza del tipo di superfluidificante sulla resistenza a compressione
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pp. 454-463, 1998.
- S.
Monosi, G. Pignoloni, S. Collepardi, R. Troli and M. Collepardi,
Modified Reactive Powder Concrete with Artificial Aggregate, Proceedings
of the Sixth CANMET/ACI Conference on Superplasticizers and Other
Chemical Admixtures, Nice (France, pp. 447-459, 2000.
- S.
Collepardi, Calcestruzzi fibro-rinforzati a polvere reattiva con
caratterizzazioni chimico-fisiche e strutturali, Tesi di Laurea,
Relatori: Prof. Dina Festa e Prof. Antonio Bernardini, Università
di Padova, 1996.
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