L'INFORMATICA AL SERVIZIO DELLA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
E DELLA PRODUZIONE AZIENDALE



Franco Ampollini, Maticad Srl, Pesaro
fampollini@maticad.it

La progettazione assistita con l'ausilio del calcolatore ha, da qualche decennio, rivoluzionato le capacità imprenditoriali di progettisti e aziende di quasi tutte le filiere produttive, alla stregua di altre evoluzioni epocali avvenute nel corso dei secoli della storia umana. Non potendo, in questa sorta di piccola rivoluzione copernicana ancora in corso, annoverare un background storico sufficientemente lungo, difficilmente si possono ancora valutarne in pieno i benefici che ne sono derivati, anche se è facile intuirne l'elevato valore aggiunto di cui si può usufruire rispetto alle generazioni passate.

A partire dai complessi calcoli strutturali (trasformate di Fourier, Lagrangiani, sistemi di equazioni differenziali), transitando per la flessibilità nella disegnazione, sino alla facilità di produrre tavole, sezioni, viste e preventivi di un progetto in modo pressoché automatico, non c'è fase in cui lo strumento informatico non contribuisca a rendere meno impervia e più sicura l'arte della progettazione. Ciò che soprattutto anche un neofita ha modo di apprezzare da subito è la facoltà di poter modificare e recuperare parti di progetto eseguite anche a distanza di tempo, senza l'incombenza di dover iniziare ogni volta tutto daccapo.

Strumenti CAD sempre più evoluti e integrati in sistemi di "workflow and process data management", di "concurrent engineering", dove la condivisione di risorse, informazioni e metodologie operative sono alla base di una crescita strutturata di potenzialità umane cooperanti atte a ridurre il time-to-market, incidono profondamente, se opportunamente utilizzati, nel rendimento quotidiano, permettendo all'operatore di concentrarsi sull'essenza creativa della sua opera d'ingegno piuttosto che sulle metodologie per trasferire il suo pensiero ad un livello accessibile al processo cognitivo dei suoi interlocutori. Trasferire le proprie idee agli altri in un modo il più possibile scevro da ambiguità soggettive è sempre un problema cardine in tutte le tematiche della comunicazione, e anche in un contesto di formulazione di un progetto grafico, la cura dei particolari e la possibilità di offrire una visione completa a 360 gradi, grazie anche a simulazioni virtuali di rendering, contribuisce non poco a ridurre i margini di rischio che il lavoro finito possa risultare non conforme delle aspettative. In architettura i grandi progetti di un tempo venivano sottoposti all'approvazione dei committenti tramite fedeli riproduzioni in scala di modellini che erano in grado di fornire l'esatta sensazione dei rapporti volumetrici che l'opera finita avrebbe assunto. Di certo i plastici, se da un lato forniscono un tangibile riscontro sugli ingombri e sulle linee architettoniche d'insieme, dall'altro hanno un limite fisiologico nel grado di accuratezza con cui certi particolari possono essere, o meno, rappresentati.

Ecco quindi che i software di progettazione vengono opportunamente in soccorso permettendo di sviluppare il massimo livello di dettaglio in scala reale, di muovere nello spazio il modello virtuale, di entrarci e "navigarlo", di sviluppare ulteriori nuove idee mentre lo si sta plasmando, di modificarne i tratti sia estetici che strutturali con grande padronanza e facilità: tanta flessibilità operativa non sarebbe certo alla nostra portata operando sullo statico scranno di un tecnigrafo dove i fogli, per quanto ricalcabili in trasparenza, necessitano tuttavia di un tracciamento manuale spesso ripetitivo e mai comunque risolutivo e realistico, nella imprescindibile scheletricità del tratto.

Tra i software di progettazione di ultima generazione inerenti il settore estetico degli agglomerati in calcestruzzo, una menzione di merito spetta a VirtualTerrazzo® (www.virtualterrazzo.com) che si rivolge ad una nicchia ben localizzata di operatori. Il programma permette di simulare miscele di componenti lapidei (e non solo) classificati, suddivisi e gestiti per serie granulometriche, all'interno di ciascuna delle quali è possibile assegnare più materiali in percentuali definibili dall'operatore. Il risultato della elaborazione è costituito sia dall'immagine assolutamente realistica dell'impatto estetico della miscela, sia da una scheda riepilogativa della componentistica necessaria per realizzare tale soluzione. La facilità e la rapidità con cui si possono modificare percentuali e materiali, riuscendo a simulare decine e decine di soluzioni diverse in pochissimi minuti, fanno di VirtualTerrazzo® uno strumento creativo molto potente, capace di offrire soluzioni fedelmente riproducibili nella realtà, senza l'onere di dover impastare tanti campioni reali prima di giungere a quello definitivo. Ma il vero obiettivo di VirtualTerrazzo® non è, in realtà, quello di sostituirsi in toto al campione reale: la sua utilità primaria è quella di elaborare facilmente in tempo reale qualunque ipotesi fra le infinite possibilità di aggregazione di materiali diversi, mettendo quindi a disposizione dell'operatore un ventaglio illimitato di opportunità. Una volta che, tramite approssimazioni successive si è giunti a definire la soluzione estetica desiderata, è consigliabile realizzare sempre e comunque il campione reale da sottoporre all'approvazione del cliente.

Un altro indiscusso vantaggio nell'utilizzo di questo software è una gestione più rapida, diretta ed efficiente di clienti lontani: scambiarsi immagini via internet in fase di definizione della soluzione estetica è sicuramente molto meno oneroso che preparare campioni reali e spedirli.
Un altro software di progettazione, con un target diverso dal precedente, ma ad esso comunque correlato, è DomuS3D® (www.domus3d.com). Questo è un software per la progettazione di ambienti con specifica attitudine verso le tematiche della posa e dei rivestimenti.

Se, quindi, da un lato con VirtualTerrazzo® è possibile progettare le miscele e, dunque, la materia prima da posare, sia essa in forma di blocchi, lastre, mattonelle o "gettata a semina" su intere superfici, dall'altro, con DomuS3D® è possibile creare l'ambientazione virtuale, completa di arredo, che fornisce l'effetto realistico d'insieme del suddetto materiale posato.

Ancora una volta, quindi, l'informatica ci viene in aiuto per renderci partecipi di quello che sarà l'aspetto finale del progetto, e questo, anche per il cliente finale, rappresenta una garanzia importante, oltre che un modo per poter intervenire con maggior cognizione di causa nelle scelte decisionali che il percorso creativo solitamente propone e induce.

Per le aziende produttrici del settore, l'introduzione di strumenti evoluti di progettazione offre la possibilità di percorrere in modo più strategico e flessibile tutte le opportunità che il mercato offre e richiede, permettendo una ottimizzazione all'interno della propria struttura per rispondere in modo più dinamico e reattivo ai cambiamenti che le tendenze di mercato richiedono. Nella fattispecie, si hanno chiari sentori di quanto il mercato stia sempre più richiedendo flessibilità nella produzione degli agglomerati e delle graniglie, flessibilità che si traduce con l'esigenza di avere soluzioni estetiche originali, personalizzate, uniche: tramontata l'era delle mattonelle stile "anni '60", prodotto di massa e di bassa lega, si avverte oggi una forte tendenza a rivalutare il settore e il prodotto "graniglia". Il tutto, sponsorizzato soprattutto da quella nicchia di architetti sempre alla ricerca di soluzioni innovative e originali da proporre, trae la sua motivazione maggiore e la sua ragione d'essere proprio nella configurabilità del prodotto. Le aziende di vecchio stampo che resteranno ancorate alla loro consueta produzione di tipologie tradizionali statiche e precostituite difficilmente sopravvivranno al cambio generazionale: il successo delle imprese, infatti, è strettamente correlato alla loro capacità di rispondere alle sfide e di prevedere e dominare la crescente, entropica, inevitabile instabilità.