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INTRODUZIONE
Oltre alle difettosità connesse con problemi di carattere statico
o con un'errata scelta dei materiali in relazione alle condizioni di aggressione
ambientale, le pavimentazioni industriali in calcestruzzo sovente sono
interessate da dissesti (in forma prevalentemente di imbarcamenti, fessurazioni,
e sbrecciamenti del conglomerato) riconducibili ad un errato dimensionamento
o ad una cattiva esecuzione dei giunti di contrazione, di costruzione
e di isolamento.
I dissesti relativi ad un'errata esecuzione dei giunti di isolamento sono
già stati illustrati nell'articolo sulle pavimentazioni industriali
del n° 17 di Enco Journal
(www.enco-journal.com ==> Gli ultimi numeri). Nel seguito, quindi,
verranno esaminati i dissesti relativi agli altri due tipi di giunto:
quelli di contrazione e quelli di costruzione.
ERRATA
ESECUZIONE DEI GIUNTI DI CONTRAZIONE E DI CONTROLLO
Un errato dimensionamento dei giunti di contrazione, cioè l'adozione
di un'eccessiva distanza tra due giunti contigui, può dar luogo
a vistosi imbarcamenti (curling in inglese) delle lastre. Il fenomeno
appare tanto più accentuato quanto minore è lo spessore
del pavimento e quanto più risulta elevato il ritiro igrometrico
del calcestruzzo impiegato. Il fenomeno del curling si presenta
inizialmente con un sollevamento della pavimentazione che appare massimo
in corrispondenza degli spigoli delle singole campiture delimitate dai
giunti (di contrazione o di costruzione). In seguito a questo imbarcamento,
lo spigolo sollevato della campitura si comporta come un elemento a sbalzo
(senza, quindi, appoggio sul sottofondo). Per effetto dei carichi che
gravano su questa porzione "sospesa" di pavimento, essa è
destinata a fessurarsi con soluzioni di continuità dal tipico andamento
a quarto di cerchio (Fig. 1). Per imbarcamenti di grossa entità
il dissesto può manifestarsi in fase avanzata con fessure del tipo
menzionato da cui si diramano ulteriori soluzioni di continuità,
ancora a quarto di cerchio, ma con centro leggermente spostato dal vertice
in cui convergono i quattro riquadri di pavimentazione (Fig. 2).
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Fig.
1 - Visione schematica delle fessure prodotte dal curling in una
campitura quadrata.
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Fig.
2 - Dissesto da curling in fase avanzata.
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Nel caso
che il taglio dei giunti di contrazione sia stato eseguito con passo diverso
nelle due direzioni determinando, quindi, la presenza nel pavimento di
campiture rettangolari (rapporto lunghezza/larghezza >3) anziché
quadrate, il dissesto da curling può manifestarsi - anziché
con le tipiche fessure a quarto di cerchio - con una singola fessura perpendicolare
al lato di dimensione maggiore (Fig. 3).
Un altro difetto ricorrente nelle pavimentazioni consiste nella comparsa
di fessurazioni dislocate in adiacenza (a 5-20 cm) ai giunti di contrazione
con andamento parallelo a suddetti giunti (Fig. 4). Questo tipo di difetto
è generalmente riconducibile ad un taglio dei giunti di contrazione
poco profondo (profondità inferiore ad h/4).
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Fig.
3 - Fessura per formazione di un giunto naturale in una campitura
rettangolare.
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Fig.
4 - Fessurazione parallela al giunto di contrazione per scarsa profondità
del taglio eseguito.
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ERRATA
ESECUZIONE DEI GIUNTI DI COSTRUZIONE
Una corretta realizzazione dei giunti di costruzione deve perseguire l'obiettivo
di creare un vincolo a "manicotto", capace di assorbire momenti
flettenti e sollecitazioni taglianti, ma allo stesso tempo capace di permettere
i movimenti orizzontali. Nella pratica questo vincolo si realizza mediante
l'utilizzo di bielle oppure ricorrendo all'esecuzione del giunto a chiave
(Enco Journal n° 17). In assenza di "barrotti" o di "chiavi",
il dissesto tipico che interessa le pavimentazioni in calcestruzzo consiste
in un dislivello di quota tra le due zone di pavimento adiacenti al giunto
stesso. Questa differenza di quota, oltre a generare la comparsa di lesioni
nel pavimento, può determinare - per effetto del transito dei veicoli
- lo sbrecciamento del calcestruzzo nella zona del giunto.
Il dissesto può anche manifestarsi nel caso i barrotti siano presenti
ma vengano posizionati in obliquo anziché, come corretto, in orizzontale.
In tal caso, nella sezione di calcestruzzo che si trova in prossimità
dell'estremità del barrotto più vicina alla superficie del
pavimento, si determina una fessura parallela al giunto di costruzione
(Fig. 5).
Nella pratica di cantiere, inoltre, la realizzazione dei giunti di costruzione
avviene non interrompendo - come correttamente dovrebbe avvenire - la
rete elettrosaldata in prossimità del giunto di costruzione. Inoltre,
la sponda del cassero che funge da contenimento al getto viene solitamente
appoggiata sulla rete elettrosaldata favorendo la fuoriuscita del calcestruzzo
al di sotto della sponda stessa (Fig. 6). Ne consegue che la lastra di
pavimento realizzata successivamente avrà, proprio nella zona a
ridosso del giunto in cui è fuoriuscito il calcestruzzo, una sezione
minore, e quindi meno resistente, in cui si andrà a localizzare
la fessurazione ad andamento pressoché parallelo al giunto di contrazione.
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Fig.
5 - Errata disposizione dei barrotti in un giunto di costruzione
e conseguente quadro fessurativo..
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Fig.
6 - Errata esecuzione del giunto di costruzione (A) e conseguente
dissesto (B).
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Un ulteriore
difetto, si verifica nel caso in cui la sponda si deformi durante le operazioni
di getto e di compattazione del calcestruzzo. Ne consegue, in questi casi,
che l'andamento del giunto di costruzione si presenta curvilineo. Pertanto,
quando si andrà a realizzare il taglio rettilineo del giunto con
il disco diamantato - per l'inserimento del sigillante - non si potrà
seguire l'andamento irregolare del giunto, determinando, così,
l'insorgere di una soluzione di continuità in quelle porzioni di
calcestruzzo comprese tra il taglio ed il giunto di costruzione naturale
(Fig. 7).
Per ovviare a questo inconveniente sarebbe opportuno predisporre sulla
superficie della sponda, prima dell'esecuzione del getto, un materiale
deformabile (del tipo di quello utilizzato per i giunti di isolamento)
che eviti di dover effettuare il taglio del giunto di costruzione per
l'inserimento postumo del sigillante.
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Fig.
7 - Rottura del calcestruzzo determinato dall'andamento curvilineo
del giunto di costruzione.
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BIBLIOGRAFIA
- S.
Collepardi, L. Coppola, R. Troli, "Pavimentazioni Industriali in
Calcestruzzo", Ed. Enco, 1998
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