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INTRODUZIONE
Lindustria del cemento e del calcestruzzo occupa i primi posti nellambito
dei settori di applicazione dei rifiuti. Sotto questo profilo essa ricopre
un ruolo di grande importanza in relazione allelevato livello tecnologico
e al considerevole fabbisogno di materie prime ed energia che le impongono
una costante ricerca di materiali e combustibili a basso costo. Per quanto
riguarda il recupero dei rifiuti sia come componenti delle materie prime
sia come costituenti dei prodotti finiti, lindustria cementiera
è stata sempre allavanguardia: la loppa daltoforno,
sottoprodotto della produzione della ghisa, e la cenere volante, derivante
dalla combustione del carbone nelle centrali termoelettriche, costituiscono
gli esempi più rilevanti di rifiuti di primario interesse per lindustria
cementiera sia sotto laspetto qualitativo che quantitativo. La sperimentazione
oggetto della presente ricerca è volta a verificare la possibilità
di reimpiego di una scoria metallurgica non ferrosa prodotta dallimpianto
Kivcet, nella produzione di cemento e calcestruzzo. I conglomerati cementizi
dovranno esibire buone caratteristiche meccaniche ed essere non pericolosi
per lambiente secondo lattuale ottica del recupero delle materie
prime che consente il risparmio di energia ed evita il conferimento a
discarica.

PREPARAZIONE DEI MATERIALI E SPERIMENTAZIONE
I calcestruzzi impiegati per la realizzazione dei provini da sottoporre
alle diverse prove sperimentali sono stati realizzati usando tre tipi
di cemento: il CEM I, il CEM II/A-S ottenuto dalla miscela dell85%
di cemento Portland 52.5R e il 15% di loppa daltoforno e il CEM
II/A-Q ottenuto con l85% di cemento Portland e il 15% di scoria
Kivcet finemente macinata (nella Tabella 1 è riportata la composizione
chimica).
Gli aggregati lapidei di frantumazione con Dmax di 15 mm, riproducono
una distribuzione di tipo bolomeyano. Per alcune tipologie di calcestruzzi,
la scoria Kivcet tal quale è stata utilizzata in sostituzione parziale
della sabbia (20% in volume).
E stato anche impiegato un additivo superfluidificante di tipo acrilico
per mantenere costante la lavorabilità e il dosaggio di cemento
anche nel caso del minor rapporto acqua/cemento.
Sono state confezionate 10 tipologie di calcestruzzi di cui una metà
con rapporto acqua/legante pari 0.6 e laltra metà con rapporto
acqua/legante 0.4. Nella Tabella 2 è riportata la composizione
delle miscele.
Come si può notare la scoria Kivcet compare sia come costituente
(macinato) del legante (PK/IN), sia come componente (tal quale) dellaggregato
(P/IK), sia, infine, come costituente del legante e dellaggregato
(PK/IK). Infatti essa è stata impiegata sia in sostituzione del
cemento Portland per lottenimento del CEM II/A-Q, sia in sostituzione
di una parte della sabbia (20% in volume).
Tutti i provini realizzati sono stati scasserati ad un giorno dal getto
e la successiva stagionatura della durata di 4 mesi è avvenuta
in ambiente mantenuto alla temperatura di 20°C e umidità relativa
del 95%. Su tali provini sono state eseguite prove di resistenza meccanica
a compressione (a 1, 3, 7, 28, 90 e 120 giorni) per poter valutare gli
eventuali effetti sulle prestazioni meccaniche derivanti dalla presenza
della scoria Kivcet. E noto infatti che i metalli pesanti, presenti
nella scoria Kivcet, possono fungere da ritardanti di idratazione con
effetti penalizzanti sullo sviluppo della resistenza meccanica.
Inoltre, per valutare il potenziale pericolo dovuto alla cessione delle
sostanze inquinanti sono state effettuate prove di cessione in accordo
con le prescrizioni del DM del 5 febbraio 1998.
Per il test di cessione il campione monolitico è stato immerso
per 16 giorni in acqua deionizzata in un recipiente in polietilene ad
alta densità (HDPE) chiuso ermeticamente. Lagente lisciviante,
avente un volume pari a cinque volte in volume del campione, è
stato rinnovato ad intervalli di tempo prescritti dalla Norma (2, 8, 24,
48, 72, 102, 168 e 384 ore) per mantenerne inalterata la concentrazione.
Sui campioni di liquido, prelevati a ciascun intervallo, sono state fatte
le analisi di concentrazione di alcali (Ca, Na, K), di metalli pesanti
(Cd, As, Fe, Cr, Cu, Pb, Zn), e misure di conducibilità elettrica.
La concentrazione di metalli pesanti à stata analizzata con spettrometro
induttivo al plasma (Perkin Elmer Optima 3200XL).

RISULTATI DELLE PROVE MECCANICHE
Di seguito sono riportati i grafici relativi agli andamenti della resistenza
a compressione dei calcestruzzi confezionati con la scoria Kivcet a confronto
con quelli dei calcestruzzi di riferimento. In particolare, sono stati
messi a confronto i calcestruzzi al variare del tipo di legante utilizzato
ed i calcestruzzi contenenti la scoria nelle diverse modalità di
aggiunta.
Nel grafico della Fig. 1 sono riportati gli andamenti della resistenza
a compressione al variare della stagionatura di tre serie di calcestruzzi
con rapporto a/l=0.6 che differiscono per il tipo di legante. Si può
notare che impiegando il cemento Portland CEM I si ottengono resistenze
meccaniche più elevate. Con limpiego dei cementi di miscela
CEM II/A-S e CEM II/A-Q si risente della minore velocità di idratazione
dovuta alla presenza delle aggiunte minerali sui valori di resistenza
meccanica alle brevi stagionature.
Alle lunghe stagionature si osserva un recupero delle prestazioni meccaniche,
pressoché totale in presenza di loppa daltoforno.
Nel grafico della Fig. 2 sono raffrontati gli andamenti della resistenza
meccanica dei calcestruzzi contenenti la scoria Kivcet o nel legante o
nellinerte o in entrambi con il calcestruzzo di riferimento (CEM
I e inerte naturale).
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Fig.1
-Resistenza meccanica dei calcestruzzi con cemento Portland e cementi
di miscela tutti con inerti naturali; a/l = 0.60.
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Fig.
2 - Resistenza meccanica dei calcestruzzi con cemento Portland ed
inerti naturali e cementi con la scoria Kivcet; a/l = 0.60.
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I calcestruzzi
prodotti con il CEM I anche nel caso contengano la scoria, in sostituzione
parziale della sabbia, presentano prestazioni meccaniche del tutto equivalenti
a tutte le stagionature. Quelli confezionati con il CEM II/A-Q presentano
delle resistenze meccaniche più modeste a tutte le stagionature,
anche se la penalizzazione è molto contenuta e passa da un iniziale
15% ad un valore di circa il 10%. Cè da sottolineare che
la scoria influenza lo sviluppo della resistenza meccanica solo se è
presente nel legante, cioè sotto forma di polvere molto fine, mentre
non ha nessun effetto se è presente come aggregato, in forma granulare.
Probabilmente nel caso di elevata superficie specifica la scoria cede
allimpasto una quantità maggiore di ioni metallici quali
Zn, Pb, Cu noti come agenti ritardanti di idratazione del cemento.
Per quanto riguarda i calcestruzzi prodotti con rapporto acqua/legante
pari a 0,40 si registrano comportamenti del tutto simili (qui non mostrati
per ragioni di brevità), dal punto di vista qualitativo, con una
sola eccezione del calcestruzzo confezionato con il cemento Portland puro
e inerti naturali. Si può osservare che quando il calcestruzzo
è di migliore qualità (rapporto acqua/legante più
basso) la presenza di scoria risulta leggermente penalizzante anche se
essa è impiegata in sostituzione della sabbia, cioè in forma
granulare. Si può ipotizzare che quando aumenta il rapporto scoria/acqua
in conseguenza del minor rapporto acqua/legante si raggiungano delle concentrazioni
di metalli pesanti nella fase acquosa tali far sentire un certo effetto
ritardante sullidratazione.
RISULTATI
DEL TEST DI CESSIONE
I risultati
ottenuti mostrano che le quantità più elevate di rilascio
sono relative ai campioni con il maggior rapporto acqua/legante (0,60).
Daltra parte è a tutti noto che allaumentare del rapporto
acqua/legante aumenta la porosità della pasta cementizia e di conseguenza
ci si deve ragionevolmente aspettare una maggiore mobilità dei
metalli pesanti. Per quanto riguarda la cessione di rame e cromo, la presenza
della scoria nellimpasto non aumenta i rilasci di tale sostanze,
anzi si può perfino pensare ad un beneficio dellimpiego della
scoria. Per quanto riguarda invece la cessione del piombo, utilizzando
la scoria finemente macinata in sostituzione del cemento (PK/IK e PK/IN),
la concentrazione totale, seppur sempre al di sotto del limite di legge,
aumenta considerevolmente, triplicando rispetto ai casi in cui la scoria
o non è presente (P/IN, PL/IN) o è presente in forma granulare
(P/IK). Questo risultato è da imputare alla maggiore quantità
totale disponibile e ad una maggiore mobilità dello ione piombo
nei calcestruzzi contenenti la scoria finemente macinata. In Fig. 3 sono
riportate le concentrazioni totali del cromo, rame e piombo rilasciati
dai calcestruzzi aventi la scoria sia in forma macinata che in forma granulare
(PK/IK-0,6-0.4). Tutti i valori sono al di sotto del limite di legge,
si può quindi affermare che la matrice cementizia ha la capacità
di incapsulare gli ioni dei metalli pesanti.
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Fig.
3 -Concentrazione di metalli di PK/IK - 0.6-0.4.
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Fig.
4 - Cessione di metalli nel tempo da PK/IL con 0.60.
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Fig.
5 - Cessione di metalli nel tempo da PK/IL con 0.40.
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MECCANISMO
DI RILASCIO
La concentrazione dei metalli riportata in funzione del tempo su scala
logaritmica ha un andamento lineare con pendenza prossima a 0,50 (Fig.
4 e Fig. 5). Lo stesso andamento si registra per la conducibilità
elettrica (Fig. 6 e Fig. 7) che rappresenta la cessione di tutti gli elementi
più solubili: questo fa ipotizzare che la diffusione sia il principale
meccanismo di rilascio come già osservato da altri autori.
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Fig.
6 -Conducibilità elettrica nel tempo dai calcestruzzi con
a/l=0.40.
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Fig.
7 - Conducibilità elettrica nel tempo dai calcestruzzi con
a/l=0.60..
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CONCLUSIONI
- La resistenza meccanica a compressione dei calcestruzzi con rapporto
acqua/legante 0,60 mostra una leggera penalizzazione quando la scoria
Kivcet è presente in forma finemente macinata in sostituzione parziale
del cemento (15%) mentre non si rileva nessun effetto se la scoria è
in sostituzione dellaggregato cioè in forma granulare.
- I calcestruzzi
con rapporto acqua/legante 0,40 fanno registrare una leggerissima penalizzazione
anche se la scoria è presente solo al posto dellaggregato
fine.
- Il meccanismo prevalente di cessione è un processo in controllo
di diffusione e quindi dipendente dalla porosità della matrice
cementizia, dalla tortuosità dei pori capillari e dalla maggiore
o minore interconnessione tra essi.
- La cessione dei metalli pesanti è molto bassa e decisamente al
di sotto dei limiti ammessi dalla attuale normativa italiana; si può
dunque ammettere che la matrice cementizia ha unottima capacità
di bloccare gli ioni dei metalli presenti nella scoria.
Bibliografia
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and fine aggregate for concrete Heavy metals leaching Behaviour
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- Collepardi, G.Fava, S.Monosi, I.Marconi Realizzazione di calcestruzzi
mediante limpiego di scorie metallurgiche non ferrose, Ancona
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- C.Atzeni, L.Massidda, U.Sanna Use of granulated slag from lead
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- P.Schiessl, I.Hohberg Environmental compatibility of cement-based
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Roma 1997
- F.Delpiano, A.Cincotti, L.Massidda, U.Sanna Valutazione del potenziale
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