La
misura della resistenza caratteristica può essere eseguita su
provini cubici (individuata dal simbolo Rck), oppure
su provini cilindrici con altezza pari al doppio del diametro (individuata
dal simbolo fck) la unica differenza essendo il diverso aspetto
geometrico che comporta - a parità di tutte le altre condizioni
- un valore minore di fck rispetto ad Rck; è
come se la fck rappresentasse il valore del dollaro
USA di questi giorni e la Rck corrispondesse alleuro
con il seguente cambio: fck=0,8 Rck. Incidentalmente
va precisato che, con lavvento delle norme europee EN, è
possibile confezionare i provini in forma cubica o cilindrica ancorché
in Italia, per la lunga tradizione del passato, si seguiti ancora a
prescrivere e confezionare quasi soltanto provini cubici.
Occorre sottolineare che tanto i provini cubici quanto quelli cilindrici
debbono essere confezionati, in ottemperanza ai vari DM derivati dalla
legge N. 1086, dopo aver messo in opera il calcestruzzo nelle casseforme
cubiche o cilindriche mediante completa compattazione
o, per dirla alla Sandro Ciotti quando riferiva di stadi completamente
riempiti, riempiendo le forme al limite della capienza.
In altre parole, se ogni sperimentatore compattasse il calcestruzzo
destinato alla confezione dei provini a suo piacimento, senza necessariamente raggiungere
la completa compattazione in accordo alle istruzioni esecutive
illustrate nella UNI EN 12390/2, ne deriverebbero, al momento della
rottura, risultati sperimentali diversi e tanto
più bassi quanto meno efficace è stata la compattazione
al momento di confezionare i provini: questa riduzione della resistenza
meccanica sarebbe non già dovuta ad una minore qualità
del calcestruzzo ma soltanto alla presenza di macrovuoti generati da
una difettosa compattazione o, sempre per dirlo alla Sandro Ciotti,
alla estensione degli ampi spazi vuoti sugli spalti.
Lobbligo di compattare i provini cubici o cilindrici alla massima
densità possibile - o a rifiuto come anche
si dice in gergo - è dovuto a due ragioni.
La prima è di carattere commerciale ed è legata alla definizione
di una merce (il calcestruzzo preconfezionato) il cui prezzo è
basato, anche e soprattutto, sulla resistenza caratteristica e sulla
cui determinazione, pertanto, debbono essere stabilite tutte le
modalità che possano influenzarne il risultato ottenuto: non
solo la completa compattazione, ma anche la geometria del
provino (cubico o cilindrico), la stagionatura umida in ambiente saturo
di vapore, la temperatura (20°C) ed il tempo di maturazione
(28 giorni). Solo rispettando queste modalità, ed in primis quella
sulla compattazione del calcestruzzo nel confezionare i cubetti,
si potrà stabilire un chiaro rapporto commerciale tra limpresa
che ordina il materiale ed il preconfezionatore che lo fornisce.
La seconda ragione è di carattere tecnico ed attiene al calcolo
strutturale: il progettista individua (o dovrebbe sempre individuare)
la classe di resistenza del calcestruzzo attraverso la
sigla C fck/Rckindicando allimpresa
di costruzione la tipologia di conglomerato destinato allopera
in c.a. da costruire. Ancora una volta è evidente la necessità
di stabilire regole certe e chiare nella individuazione del materiale
da impiegare attraverso la misura di una grandezza (la resistenza caratteristica)
misurata secondo modalità da tutti condivise ed attuate, inclusa
la completa compattazione.
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Scusa
Ameri, qui allo Stadio S.Paolo di Napoli dove gli spalti sono
gremiti al limite della capienza, Maradona....
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Ben
altro, ovviamente, potrà essere il risultato della resistenza
meccanica del calcestruzzo allinterno della struttura in relazione
alle deviazioni tra le modalità esecutive dei provini cubici
o cilindrici sopra ricordate e quelle messe in atto nella esecuzione
dellopera da parte dellimpresa. Se, per fare un esempio
estremo, si ammette che il conglomerato sia a consistenza di terra
umida (cioè con classe di consistenza S1 secondo la UNI
EN 206/1) e che la compattazione sia completa nel confezionamento
dei cubetti, ma non altrettanto per la esecuzione delle strutture, si
registrerà ovviamente una significativa deviazione tra la resistenza
meccanica Rck misurata sui cubetti (o la corrispondente
fck misurata sui provini cilindrici) e quella - necessariamente
inferiore (fca) - determinata sulle carote estratte
dalle strutture. La differenza non è ovviamente imputabile al
fornitore del calcestruzzo ma solo ad una messa in opera non a
regola darte da parte dellimpresa. Come evitare
o almeno ridurre queste discrepanze tra la resistenza caratteristica
dei cubetti (Rck) o dei provini cilindrici (fck)
che rappresenta la massima resistenza potenzialmente conseguibile
con quel conglomerato, e quella delle carote (fca)
che rappresenta il risultato congiunto del materiale fornito dal
produttore e del lavoro eseguito dallimpresa? Di questo
argomento ci siamo già occupati, in un articolo pubblicato nellultimo
numero di Enco Journal nelle pagine 15-17, illustrando il
concetto del grado di compattazione (gc) da indicare allimpresa
nelle prescrizioni di capitolato per poterne controllare facilmente
leffettivo raggiungimento. Il valore di gc rappresenta il
rapporto tra la massa volumica (mv) della carota estratta
dalla struttura e quello dei provini (cubici o cilindrici) compattati
completamente. Se gc fosse eguale ad 1 significherebbe che
anche il calcestruzzo in opera è stato compattato completamente
al limite della capienza al pari dei provini. Se,
invece, come spesso accade, gc è minore di 1 il suo
valore indica quanto il calcestruzzo in opera sia stato compattato in
modo incompleto, e quanto questa difettosa messa in opera possa influire
sulla discrepanza (DR) fra la resistenza
del provino cilindrico (fc) misurata o calcolata dalla Rc
e quella della carota (fca):
DR=5(1-gc)100.
La resistenza caratteristica, per come essa è definita dalle
vigenti normative, può essere misurata solo sui cubetti
(o sui provini cilindrici) ma non sulle carote estratte dalla
struttura. Non è pertanto possibile passare dalla resistenza
meccanica di queste ultime (fca) alla resistenza
caratteristica dei primi (Rck) solo tenendo conto del diverso
aspetto geometrico. Neppure la quantificazione del più volte
citato effetto del tormento della carota (una sorta
di penalizzazione delle proprietà meccaniche provocata dalla estrazione
stessa del materiale dalla struttura, che in realtà si verifica
solo nei calcestruzzi molto scadenti con fca inferiore a
15 MPa) può giustificare il calcolo della resistenza caratteristica
attraverso la misura della resistenza meccanica misurata sulle
carote.
Ciò non di meno, la valutazione dello stato di salute della
struttura attraverso la misura della resistenza meccanica delle carote
conserva tutto il suo significato, soprattutto quando - ed avviene
più spesso di quanto non si immagini - non sono disponibili valori
di Rck misurati sui cubetti perché
nessuno aveva provveduto a confezionarli al momento del getto o
quando la valutazione del conglomerato in opera attraverso prove
non distruttive (sclerometria, velocità delle onde ultrasoniche,
ecc.) lascia dubbi sulla reale qualità della struttura eseguita.
Ma questo nulla ha a che vedere con la determinazione della qualità
del calcestruzzo fornito che può essere valutata solo su provini
(cubici o cilindrici che siano) confezionati e stagionati in accordo
alle modalità precisate dalle vigenti normative.
P.S.:
Avevo appena terminato di scrivere questo articolo quando mi è
giunta notizia di unaltra contestazione tra impresa e preconfezionatore.
La contestazione riguarda la qualità del calcestruzzo fornito
valutata attraverso la Rck dei cubetti risultata inferiore al valore
pattuito. Da un esame dei valori delle resistenze meccaniche dei cubetti
e delle corrispondenti carote estratte in conseguenza della contestazione,
si è trovato, sorprendentemente, che i valori della fca
misurata sulle carote sono addirittura superiori a quelli della Rck
sui cubetti ! Lesame comparativo delle resistenze meccaniche e
delle masse volumiche riportate nei certificati di prova dimostrano
che lesecutore delle prove sui cubetti (un giovane delegato dal
direttore dei lavori) non è stato capace di compattare il calcestruzzo
per la confezione dei provini cubici al limite della capienza,
come chiaramente si evince dal valore di massa volumica dei cubetti
(circa 2200 kg/m3) contro un valore di circa 2300 kg/m3
delle carote estratte dalle strutture compattate meglio dei cubetti
!