IL PONTE SUL CANAL GRANDE
DI SANTIAGO CALATRAVA

Antonio Borsoi, Silvia Collepardi
Enco Srl - Ponzano Veneto (TV) - info@encosrl.it

Gianluca Bianchin, Ettore Menegaldo
Mapei Spa - Milano

Antonio Rigon

Calcestruzzi Mosole, Breda di Piave (TV)

INTRODUZIONE

Il Quarto Ponte sul Canal Grande di Venezia (www.venice.today.it) progettato dal grande architetto-ingegnere Santiago Calatrava unisce le due sponde del Canale tra la Stazione di S. Lucia e Piazzale Roma.
Fino al 1850 sul Canal Grande esisteva solamente il ponte Rialto. Nel giro di 10 anni, gli austriaci, che a quel tempo governano la città, costruiscono altri due ponti: uno, oggi in pietra, di fronte alla stazione ferroviaria (Ponte degli Scalzi) ed un altro, oggi in legno, nell’area delle Gallerie dell’Accademia. Due ponti originariamente in ferro successivamente modificati nelle forme e nei materiali.
Il tessuto storico-architettonico di Venezia non si addice ad una “contaminazione” da parte di strutture moderne che possono prevalere sul paesaggio del centro lagunare pre-esistente.
E così Santiago Calatrava ha disegnato un ponte leggerissimo lungo 90 metri in acciaio e cristalli di vetro (Fig. 1) per congiungere Piazzale Roma con la stazione di Santa Lucia (Fig. 2). Per non compromettere la “bellezza” del Quarto Ponte la commissione di salvaguardia ha approvato il progetto ancorché privo di un servoscala che lo rendesse accessibile ai disabili.
Accanto alla “leggerezza del Ponte, appena accennato per essere integrato al paesaggio architettonico di Venezia, esiste, però, una “pesantezza” non vista rappresentata dalla fondazione in calcestruzzo talmente armata (Fig. 3) da rendere impossibile il getto di un normale conglomerato (Fig. 4).

Fig. 1 - Il Quarto Ponte sul Canal Grande a Venezia progettato da Santiago Calatrava.
Fig. 2 - Vista in pianta del Ponte di Calatrava lungo 91 metri.
Fig. 3 - Vista d'insieme della fondazione armata prima del getto.
Fig. 4 - Particolare della fondazione armata.



PARTE SPERIMENTALE

Per tener conto dell’interferro previsto nel progetto è stato studiato un calcestruzzo auto-compattante (Self-Compacting Concrete, SCC) con aggregato lapideo caratterizzato da un diametro massimo di 16 mm.
Gli altri vincoli composizionali determinati dalla progettazione dell’ SCC sono stati:

- Volume dei fini (cementi+filler): Vf ³ 170 L/m3;
- Volume di acqua/volume dei fini: Va/Vf ³ 0,85;
- Volume di inerte grosso (ghiaia): Vg £ 340 L/m3.

Per ragioni di durabilità (ambiente marino) il conglomerato deve anche soddisfare il seguente requisito:

- a/c £ 0,45 (opera in classe di esposizione XS2).

L’insieme di questi vincoli composizionali determinati da ragioni di durabilità e da criteri reologici necessari all’ottenimento dell’SCC sono mostrati in Tabella 1:

Tabella 1 - Composizione dell'SCC studiato in laboratorio per la realizzazione della fondazione armata del Ponte di Calatrava sul Canal Grande di Venezia.


In conseguenza del basso rapporto a/c adottato (0,44) la Rck è risultata particolarmente elevata (60 MPa).
A causa dell’impiego del cemento CEM II A/LL 42.5R – l’unico disponibile presso il produttore di calcestruzzo al momento della fornitura – l’effettivo valore di Rck è risultato 60 MPa, e quindi molto maggiore di quello indicato nella UNI-EN 206 (45 MPa) che si riferisce all’impiego di un cemento di classe 32.5 con un rapporto a/c di 0,45.

PROVE DI CAMPO

Dopo alcune prove di campo, mirate soprattutto a verificare la pompabilità dell’SCC, la composizione del conglomerato è stata "ritoccata" per aumentare il volume di acqua senza tuttavia superare il rapporto a/c di 0,45 richiesto per ragioni di durabilità: ciò ha comportato un ritocco nel dosaggio di cemento da 330 a 350 kg/m3.
Inizialmente l’SCC si presentava fluido (slump flow ³ 700 mm) ma troppo coesivo come mostrato nella Fig. 6.

 

Fig. 5 - Aspetto eccessivamente colloso dell'SCC
iniziale che rallentava la portata del getto.
 
Fig. 6 - Getto di SCC molto fluido.


GETTO DELL’SCC


Per questo motivo l’ultimo aggiustamento è consistito in un lieve aumento dell’additivo superfluidificante ed in una lieve riduzione dell’additivo viscosizzante (Tabella 2): la foto della Fig. 6 mostra un tipico comportamento reologico dell’SCC in fase di getto, con ottima fluidità (slump low > 750 mm) ed assenza di segregazione.
Il riempimento delle armature è avvenuto in modo completo e rapido in quattro gettate notturne, eseguite in occasione di giorni festivi per consentire la sospensione del transito dei vaporetti con il minor pregiudizio per l’utenza pubblica.


STAGIONATURA DELL’SCC

Al termine del getto la superficie a vista del calcestruzzo è stata protetta con telo impermeabile e successivamente inumidita con acqua per diversi giorni al fine di assicurare la migliore stagionatura possibile.

Tabella 2 - Composizione dell'SCC modificato dopo le prove di campo.

TUTTI A SORRENTO!

In anteprima assoluta comunichiamo ai lettori di Enco Journal che nel Novembre 2006 si terrà, nel magico Golfo di Sorrento, la “Ottava Conferenza Internazionale sui Superfluidificanti ed Altri Additivi”, organizzata dall’accoppiata CANMET di Ottawa (Canada) e American Concrete Institute (ACI) di Detroit (USA).
Il general manager di tutte le conferenze CANMET-ACI, il Dr Mohan Malhotra, è rimasto incantato dallo splendido paesaggio del Golfo di Sorrento in occasione di un incontro tenutosi nel 2003 per la preparazione degli articoli offerti alla conferenza svoltasi a Las Vegas nel maggio scorso.
Per tutti i tecnici delle costruzioni in c.a. la Conferenza CANMET-ACI di Sorrento è un evento da non perdere, se si vuole rimanere al passo delle evoluzioni e dei progressi nel settore del calcestruzzo. Ma soprattutto per i giovani ricercatori nel settore del cemento, del calcestruzzo, degli additivi, è una eccellente occasione per mettersi in mostra presentando un buon articolo sulle loro ricerche in corso.
Anche per le aziende del settore è un’occasione da non perdere sponsorizzando la manifestazione con l’acquisto di spazi per la esibizione dei loro prodotti e servizi, o con l’offerta di servizi ai partecipanti: cocktail, cene sociali, gite turistiche, ecc.
Per l’invio dei riassunti degli articoli ci si può rivolgere alla Enco (info@encosrl.it; tel.: 0422 963 771 fax: 0422 963 237).

I.C.