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INTRODUZIONE
Il
Quarto Ponte sul Canal Grande di Venezia (www.venice.today.it)
progettato dal grande architetto-ingegnere Santiago Calatrava unisce le
due sponde del Canale tra la Stazione di S. Lucia e Piazzale Roma.
Fino al 1850 sul Canal Grande esisteva solamente il ponte Rialto. Nel
giro di 10 anni, gli austriaci, che a quel tempo governano la città,
costruiscono altri due ponti: uno, oggi in pietra, di fronte alla stazione
ferroviaria (Ponte degli Scalzi) ed un altro, oggi in legno, nellarea
delle Gallerie dellAccademia. Due ponti originariamente in ferro
successivamente modificati nelle forme e nei materiali.
Il tessuto storico-architettonico di Venezia non si addice ad una contaminazione
da parte di strutture moderne che possono prevalere sul paesaggio del
centro lagunare pre-esistente.
E così Santiago Calatrava ha disegnato un ponte leggerissimo lungo
90 metri in acciaio e cristalli di vetro (Fig. 1) per congiungere Piazzale
Roma con la stazione di Santa Lucia (Fig. 2). Per non compromettere la
bellezza del Quarto Ponte la commissione di salvaguardia ha
approvato il progetto ancorché privo di un servoscala che lo rendesse
accessibile ai disabili.
Accanto alla leggerezza del Ponte, appena accennato per essere integrato
al paesaggio architettonico di Venezia, esiste, però, una pesantezza
non vista rappresentata dalla fondazione in calcestruzzo talmente armata
(Fig. 3) da rendere impossibile il getto di un normale conglomerato (Fig.
4).
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Fig.
1 - Il Quarto Ponte sul Canal Grande a Venezia progettato da Santiago
Calatrava.
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Fig.
2 - Vista in pianta del Ponte di Calatrava lungo 91 metri.
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Fig.
3 - Vista d'insieme della fondazione armata prima del getto.
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Fig.
4 - Particolare della fondazione armata.
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PARTE
SPERIMENTALE
Per tener conto dellinterferro previsto nel progetto è stato
studiato un calcestruzzo auto-compattante (Self-Compacting Concrete,
SCC) con aggregato lapideo caratterizzato da un diametro massimo
di 16 mm.
Gli altri vincoli composizionali determinati dalla progettazione dell
SCC sono stati:
- Volume dei fini (cementi+filler): Vf
³ 170 L/m3;
- Volume di acqua/volume dei fini: Va/Vf ³
0,85;
- Volume di inerte grosso (ghiaia): Vg £
340 L/m3.
Per ragioni di durabilità (ambiente marino) il conglomerato deve
anche soddisfare il seguente requisito:
- a/c £
0,45 (opera in classe di esposizione XS2).
Linsieme di questi vincoli composizionali determinati da ragioni
di durabilità e da criteri reologici necessari allottenimento
dellSCC sono mostrati in Tabella 1:
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Tabella
1 - Composizione dell'SCC studiato in laboratorio per la realizzazione
della fondazione armata del Ponte di Calatrava sul Canal Grande
di Venezia.
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In conseguenza del basso rapporto a/c adottato (0,44) la Rck
è risultata particolarmente elevata (60 MPa).
A causa dellimpiego del cemento CEM II A/LL 42.5R lunico
disponibile presso il produttore di calcestruzzo al momento della fornitura
leffettivo valore di Rck
è risultato 60 MPa, e quindi molto maggiore di quello indicato
nella UNI-EN 206 (45 MPa) che si riferisce allimpiego di un cemento
di classe 32.5 con un rapporto a/c di 0,45.
PROVE
DI CAMPO
Dopo alcune prove di campo, mirate soprattutto a verificare la pompabilità
dellSCC, la composizione del conglomerato è stata "ritoccata"
per aumentare il volume di acqua senza tuttavia superare il rapporto a/c
di 0,45 richiesto per ragioni di durabilità: ciò ha comportato
un ritocco nel dosaggio di cemento da 330 a 350 kg/m3.
Inizialmente
lSCC si presentava fluido (slump flow ³
700 mm) ma troppo coesivo come mostrato nella Fig. 6.
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Fig.
5 - Aspetto eccessivamente colloso dell'SCC
iniziale che rallentava la portata del getto.
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Fig.
6 - Getto di SCC molto fluido.
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GETTO DELLSCC
Per questo motivo lultimo aggiustamento è consistito in un
lieve aumento delladditivo superfluidificante ed in una lieve riduzione
delladditivo viscosizzante (Tabella 2): la foto della Fig. 6 mostra
un tipico comportamento reologico dellSCC in fase di getto, con
ottima fluidità (slump low > 750 mm) ed assenza di segregazione.
Il riempimento delle armature è avvenuto in modo completo e rapido
in quattro gettate notturne, eseguite in occasione di giorni festivi per
consentire la sospensione del transito dei vaporetti con il minor pregiudizio
per lutenza pubblica.
STAGIONATURA DELLSCC
Al termine del getto la superficie a vista del calcestruzzo è stata
protetta con telo impermeabile e successivamente inumidita con acqua per
diversi giorni al fine di assicurare la migliore stagionatura possibile.
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Tabella
2 - Composizione dell'SCC modificato dopo le prove di campo.
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TUTTI
A SORRENTO!
In
anteprima assoluta comunichiamo ai lettori di Enco Journal che nel Novembre
2006 si terrà, nel magico Golfo di Sorrento, la Ottava
Conferenza Internazionale sui Superfluidificanti ed Altri Additivi,
organizzata dallaccoppiata CANMET di Ottawa (Canada) e American
Concrete Institute (ACI) di Detroit (USA).
Il
general manager di tutte le conferenze CANMET-ACI, il Dr Mohan Malhotra,
è rimasto incantato dallo splendido paesaggio del Golfo di Sorrento
in occasione di un incontro tenutosi nel 2003 per la preparazione degli
articoli offerti alla conferenza svoltasi a Las Vegas nel maggio scorso.
Per
tutti i tecnici delle costruzioni in c.a. la Conferenza CANMET-ACI di
Sorrento è un evento da non perdere, se si vuole rimanere al
passo delle evoluzioni e dei progressi nel settore del calcestruzzo.
Ma soprattutto per i giovani ricercatori nel settore del cemento, del
calcestruzzo, degli additivi, è una eccellente occasione per
mettersi in mostra presentando un buon articolo sulle loro ricerche
in corso.
Anche
per le aziende del settore è unoccasione da non perdere
sponsorizzando la manifestazione con lacquisto di spazi per la
esibizione dei loro prodotti e servizi, o con lofferta di servizi
ai partecipanti: cocktail, cene sociali, gite turistiche, ecc.
Per
linvio dei riassunti degli articoli ci si può rivolgere
alla Enco (info@encosrl.it; tel.: 0422 963 771 fax: 0422 963 237).
I.C.
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