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PREMESSA
Il patrimonio
architettonico italiano è costituito in gran parte da edifici e
strutture in muratura. E probabile, quindi, che almeno una volta
nella vita, il progettista si trovi a lavorare con questo tipo di strutture,
molto particolari e per alcuni aspetti insidiose.
La presentazione della nuova Ordinanza sismica, n. 3274 Norme tecniche
per il progetto, la valutazione e ladeguamento sismico degli edifici
(ancora in fase di definizione), ha ulteriormente evidenziato la necessità
di conoscere dettagliatamente le caratteristiche dei costituenti la struttura
prima di procedere alle operazioni di verifica ed eventualmente al progetto
di adeguamento.
Il paragrafo 11.2.3.3 della suddetta Ordinanza recita: Ai fini della
scelta del tipo di analisi e dei valori dei coefficienti parziali di sicurezza
vengono definiti i tre livelli di conoscenza seguenti:
LC1: conoscenza limitata;
LC2: conoscenza adeguata;
LC3: conoscenza accurata.
Gli aspetti che definiscono i livelli di conoscenza sono: geometria, caratteristiche
geometriche degli elementi strutturali, dettagli strutturali, quantità
e disposizione delle armature (c.a.), collegamenti (acciaio), collegamenti
tra elementi strutturali diversi, consistenza degli elementi non strutturali
collaboranti, materiali, proprietà meccaniche dei materiali.
La caratterizzazione dei materiali e della struttura dei fabbricati è
quindi necessaria per procedere alla verifica degli edifici e alleventuale
progetto di adeguamento.
Meno dettagliata è la diagnosi, più penalizzanti sono i
coefficienti di sicurezza da applicare e quindi le rispettive verifiche.
Cioè una campagna di analisi finalizzata allottenimento di
un livello di conoscenza LC1 (livello minimo di conoscenza) sarà
meno dispendiosa in fase preliminare ma in fase di progetto obbligherà
ad usare coefficienti di sicurezza più restrittivi e quindi gli
eventuali interventi di ripristino saranno più onerosi.
A titolo esemplificativo, in questa relazione si descrivono le prove eseguite
in sito ed in laboratorio al fine di caratterizzare in maniera completa
i setti murari di un edifico scolastico ubicato nella provincia di Treviso.
Sulle pareti portanti del fabbricato sono state eseguite prove con un
martinetto piatto singolo e con due martinetti piatti. Sono stati inoltre
misurati in laboratorio il modulo elastico mediante ultrasuoni e la resistenza
meccanica per compressione diagonale su campioni di muratura prelevati
dalla struttura.
Nei paragrafi che seguono si commentano le modalità di prova ed
i risultati ottenuti.
MATERIALI
La
muratura è costituita dallassemblaggio di due componenti
base: mattone o pietra e letti di malta. Si tratta, pertanto, di un materiale
composito. Oltre ad altre conseguenze dovute proprio alla sua disomogeneità,
alle quali non si farà riferimento in questa relazione, la eterogeneità
del materiale impone che le prove necessarie alla caratterizzazione della
struttura debbano essere eseguite su un campione di dimensioni piuttosto
grandi.
La difficoltà di prelevare, trasportare ed analizzare un campione
di dimensioni notevoli (Fig. 1) fa sì che, dove possibile, le prove
siano eseguite in sito piuttosto che in laboratorio.
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Fig.
1 - Preparazione del provino di muratura per il trasporto in laboratorio.
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INDAGINI ESEGUITE IN SITO
Sulla muratura portante centrale del fabbricato, che divide le aule dal
corridoio, è stata eseguita una verifica dello stato tensionale
attuale, mediante una prova con un martinetto piatto. La prova consiste
nellesecuzione di un taglio orizzontale sulla muratura, nel nostro
caso lungo il letto di malta, allinterno del quale viene inserito
un martinetto piatto. A cavallo di questo taglio vengono fissati tre comparatori,
a debite distanze, che rilevano labbassamento della muratura in
seguito al taglio. Successivamente il martinetto viene portato in pressione
fino a ripristinare la distanza iniziale fra i due lembi del taglio. Una
volta ripristinate le condizioni iniziali, la pressione letta sul manometro
(p), opportunamente corretta (con i coefficienti Ka e Km)
rappresenta la tensione di esercizio della muratura in quel punto.

Ka=
area martinetto/area taglio
Km= 0.96, costante fornita dal produttore del martinetto, in funzione
della geometria del martinetto
Nella
stessa posizione in cui è stata eseguita la verifica con un martinetto
si è poi proceduto ad eseguire la prova con doppio martinetto.
Questo tipo di indagine consiste nel portare a rottura la porzione di
muratura compresa fra i due martinetti, ottenendo così indicazioni
sul valore della resistenza a compressione ultima e sul modulo elastico.
Lindagine con il doppio martinetto è eseguita facendo un
secondo taglio, parallelo al primo circa 50 cm sopra questo, allinterno
del quale è stato posizionato il secondo martinetto.
Entrambi i martinetti sono messi in pressione in modo tale da provocare
uno stato di tensione monoassiale sulla porzione di muratura compresa
fra i due martinetti: così facendo si esegue una prova in condizioni
simili a quelli di un test uniassiale convenzionale. In questa prova i
comparatori per la misura degli spostamenti vengono posizionati fra i
due tagli e permettono di monitorare gli spostamenti al crescere del carico
applicato.
La prova è proseguita fino al raggiungimento della pressione corrispondente
ad un appiattimento del diagramma sforzi-deformazioni, indice della rottura
del setto (Fig. 2).
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Fig.
2 - Deformazione (e) in funzione
della tensione di compressione.
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Nelle Tabelle 1 e 2 sono riportati in dettaglio i risultati delle due
prove eseguite in accordo all ASTM C 1196 92 e ASTM C 1197
92.
INDAGINI
ESEGUITE IN LABORATORIO
In laboratorio sono state eseguite le prove relative alla misura della
velocità di propagazione degli ultrasuoni e della compressione
diagonale.
La misura della velocità di propagazione delle onde ultrasoniche
sui campioni di muratura prelevati non era prevista nel programma di indagini
proposto. Tuttavia, si è deciso di procedere a questo tipo di misura
(Fig. 3) per conoscere, prima delle altre prove in sito sulla muratura,
alcuni parametri essenziali per stabilire le modalità di carico
(passi e velocità di applicazione del carico) sia delle prove in
situ con i martinetti che delle prova di compressione diagonale in laboratorio.
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Fig.
3 - Misura della velocità di propagazione degli ultrasuoni.
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La
velocità con cui le onde ultrasoniche si trasmettono nella muratura,
infatti, è funzione della rigidezza del mezzo, cioè del
suo modulo elastico. Nellinterpretazione dei risultati va considerato
che un valore particolarmente basso della velocità di propagazione
degli ultrasuoni potrebbe essere indice di difetti nel campione analizzato
in forma di fessure o macrovuoti.
Il modulo elastico dinamico (Ed), è stato calcolato
attraverso lequazione [1] misurando la velocità di propagazione
delle onde (V), la massa volumica (r)
del campione ed il coefficiente di Poisson (n):

La
prova di compressione diagonale (Fig. 4) è interessante in quanto
consente la determinazione della resistenza a taglio in laboratorio di
una porzione rappresentativa di muratura, che contenga quindi un certo
numero di giunti orizzontali e verticali.
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Fig.
4 - Prova di compressione diagonale.
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La prova
è eseguita in accordo alla norma americana ASTM E519-81. Il campione
murario da sottoporre a prova deve essere approssimativamente quadrato.
Le raccomandazioni LUM B.6 specificano che il campione dovrebbe contenere
almeno quattro file di mattoni. Maggiori sono le dimensioni del campione
più impegnativo risulta lestrazione e il trasporto del campione
senza arrecare danni al campione da analizzare.
E importante che il contenuto di umidità durante la prova
in laboratorio sia il più prossimo possibile alle condizioni reali
della struttura. Durante la prova vengono misurati gli allungamenti lungo
le diagonali del pannello. Il campione viene inserito sotto la pressa
in diagonale in modo che il giunto di malta sia inclinato di 45° rispetto
alla direzione del carico. Il campione, di dimensioni 45 cm x 45 cm, è
stato posizionato verticalmente con laiuto di filo a piombo. Sugli
spigoli di questo campione, a contatto con i piatti della pressa, sono
state interposte delle selle in acciaio in modo tale da limitare i picchi
di tensione nelle zone di carico. Il provino è stato quindi caricato
e portato a rottura. Durante la prova sono stati misurati gli allungamenti
lungo la diagonale del pannello.
La resistenza a trazione Sp viene calcolata con lequazione [2]:

dove P
è il carico impresso ed An è il prodotto
dt con d e t che indicano rispettivamente la diagonale
e lo spessore del campione murario. Il valore di Sp
è pari alla resistenza a trazione della muratura lungo la diagonale,
e può essere utilizzato come stima della resistenza al taglio della
muratura della prova.
Nella Fig. 5 sono diagrammati i risultati e la stima della resistenza
a taglio del paramento murario.
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Fig.
5 - Spostamento del campione murario in funzione dal carico applicato.
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CONCLUSIONI
Le prove in situ con i martinetti piatti e quele eseguite in laboratorio
per la determinazione della velocità delle onde ultrasoniche e
della compressione in diagonale consentono di carterizzare il comportamento
meccanico delle murature in matoni. Con qualche cautela queste prove possono
essere estese anche alle murature in pietra.
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