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1.
INTRODUZIONE
Lo
scopo della ricerca oggetto di questo articolo è stato quello di
far confluire nella tecnologia dellSCC (1-5) anche altre innovazioni
emerse recentemente:
- limpiego di additivi SRA (Shrinkage-Reducing Admixure)
capaci di ridurre il ritiro fino a circa il 50%;
- la combinazione con questo additivo di agente espansivo a base di ossido
di calcio (CaO);
- limpiego di additivi idrofobizzanti capaci di preservare il calcestruzzzo
dalla crescita di micro-organismi (alghe, funghi, licheni,ecc.).
Nei paragrafi che seguono verranno indicate le composizioni e le prestazioni
di una serie di SCC al cui vertice viene posto lobiettivo di produrre
un SCC particolarmente studiato per il settore del calcestruzzo a vista
dotato di particolari pregi architettonici (6). Verranno pertanto presentati
nellordine i risultati ottenuti sui seguenti materiali:
A) SCC con un superfluidificante per assicurare un rapporto a/c
non superiore a 0.45;
B) SCC addizionato con additivo superfluidificante come al punto A) ma
capace anche di liberare gradualmente molecole di additivo SRA;
C) SCC come al punto B) addizionato con agente espansivo a base di CaO;
D) SCC come al punto C) addizionato con pigmento colorato;
E) SCC come al punto D) addizionato con additivo idrofobizzante.
2.
SCC DURABILE
Nella prima
colonna della Tabella 1 è mostrata la composizione dellSCC-PC
caratterizzato dallimpiego del superfluidificante PC a base policarbossilica
con caratteristiche di conservazione della lavorabilità per un
paio di ore. Il rapporto a/c è stato fissato a 0.44 per ragioni
di durabilità: infatti il valore di a/c non superiore a 0.45 rappresenta
il requisito di durabilità in qualsiasi ambiente ad eccezione delle
classi di esposizioni XF (cicli di gelo-disgelio) per le quali occorre
aggiuntivamente prevedere un volume di almeno il 3% di aria inglobata
in forma di microbolle. Il cemento impiegato è un CEM II B/L 32.5
R (con 30% di CaCO3) dosato a 435 kg/m3. Linerte
è una ghiaia con Dmax di 16 mm per favorire la massima scorrevolezza
possibile.
Nella seconda
colonna della Tabella 1 è mostrata la composizione dellSCC
trattato con superfluidificante PC-SRA capace di liberare gradualmente
il componente SRA per ridurre il ritiro igrometrico. Le prestazioni di
questo SCC (anchesso durabile per il basso rapporto a/c di 0.45)
sono molto simili a quelle dell SCC trattato con superfluidificante
PC ad eccezione del ritiro igrometrico in ambiente con UR del 50%. La
Fig. 1 mostra che , dopo una conservazione entro cassaforma per i primi
2 giorni, si manifesta il ritiro igrometrico nei travetti non armati di
entrambi entrambi gli SCC: tuttavia nellSCC con PC-SRA il ritiro
diminuisce di circa il 50% durante il primo mese e di circa il 40% alle
stagionature successive rispetto allSCC con superfluidificante PC.

Fig.
1 - Ritiro di travetti non armati di SCC-PC e di SCC-PC/SRA.

Fig. 2 - Variazione dimensionale dei vari SCC armati (Tabella
1).
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3.
SCC STABILE SENZA RITIRO (SFC: SHRINKAGE-FREE CONCRETE)
Nella terza
colonna della Tabella 1 è mostrata la composizione dell SCC
stabile oltre che durabile per la presenza dellagente espansivo
a base di CaO (35 kg/m3 in sostituzione del filler calcareo)
oltre che del superfluidificante PC-SRA. Infatti, il rapporto a/c rimane
non superiore a 0.45, ma questo SCC-PC-SRA-CaO, a differenza dei precedenti
SCC mostrati nelle prime due colonne, presenta un singolare e straordinario
comportamento dal punto di vista della stabilità dimensionale:
non si registra alcun ritiro anche a lungo termine nonostante che per
questo SCC non venga eseguita alcuna stagionatura umida subito dopo la
sformatura. La Fig. 2 mostra la variazione dimensionale dei travetti armati
in SCC tutti protetti con pellicola di plastica aderente durante le prime
48 ore per simulare la conservazione in cassaforma per 2 giorni, al termine
dei quali i travetti sono stati esposti in un ambiente asciutto con UR
del 50%. La presenza di un leggero stato di espansione nel provino di
SCC-PC-SRA-CaO si tramuta in un benefico stato di compressione del calcestruzzo
come si verifica - in misura maggiore - in un calcestruzzo armato precompresso.
Grazie a questa particolare combinazione di superfluidificante PC-SRA
con agente espansivo per compensare il ritiro si ottiene un vero e proprio
calcestruzzo senza ritiro noto come SFC (Shrinkage-Free Concrete).
4.
SCC DURABILE, STABILE E COLORABILE
Nella quarta
colonna della Tabella 1 è mostrata la composizione dellSCC-PC-SRA-CaO-PIGM
dove PIGM sta a indicare la presenza di un pigmento colorato in azzurro
a base di ossido di cobalto che, per la sua finezza, è introdotto
in sostituzione di una equivalente parte (20 kg/3) del filler.
Non si registrano significative variazioni nelle prestazioni rispetto
allSCC privo di pigmento e trattato con PC-SRA e CaO. Nella Fig.
3 sono mostrati alcuni provini in forma di prismi colorati tutti caratterizzati
da colori brillanti ancorchè si sia impiegato un cemento grigio,
e non bianco come solitamente occorre fare per i tradizionali calcestruzzi
colorati. Limpiego di un cemento grigio di uso corrente semplifica
la logistica dellimpianto di produzione per la quale non si richiede
un apposito silo riservato solo al cemento bianco.
Nella quinta colonna della Tabella 1 è mostrata la composizione
dellSCC-PC-SRA-CaO-PIGM-IF che (rispetto al precedente SCC) presenta
come ingrediente addizionale un additivo a base di alchil-alcossi-silano
che conferisce un carattere idrofobizzante (IF) alla superficie del calcestruzzo.
Anche in questo caso non si registrano significative variazioni prestazionali
rispetto ai due calcestruzzi precedenti (SCC-PC-SRA-CaO e SCC-PC-SRA-CaO-PIGM)
in termini di lavorabilità, di resistenza meccanica (Tabella 1)
e di ritiro (Fig. 2). La principale caratteristica di questo SCC, rispetto
al precedente SCC mostrato nella quarta colonna della Tabella 1, consiste
nella capacità di questo materiale di non essere bagnato anche
in caso di pioggia le cui gocce vengono respinte dal materiale reso idrorepellente
(Fig.4). Questo SCC, pertanto, è capace di conservare durabilmente
nel tempo laspetto estetico iniziale solitamente compromesso sulle
superfici umide che favoriscono la crescita di micro-organismi.

Fig. 3 - Prismi di SCC variamente colorati.
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Fig.
4 - Effetto della bagnatura sull'SCC con idrofobizzante gettato
all'interno di una bottiglia di plastica successivamente rimossa.
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5.
CONCLUSIONI
Grazie ai
considerevoli progressi realizzati nel settore degli additivi, è
oggi possibile confezionare calcestruzzi auto-compattanti, stabili dimensionalmente
anche in assenza di una stagionatura umida, durabili prestazionalmente
anche in ambiente chimicamente molto aggressivi, e colorabili con pigmenti
inorganici anche utilizzando un comune cemento al calcare di colore grigio.
Inoltre, grazie ad un trattamento idrofobizzante - non necessario per
ambienti protetti dalla pioggia - la superficie di calcestruzzo colorata
non è esposta al processo di deturpazione estetica causata dalla
crescita di micro-organismi come avviene tipicamenti negli ambienti umidi.
Limpiego di questo particolare SCC colorato consente di realizzare
costruzioni dotate di un particolare pregio estetico per le opere architettoniche
in calcestruzzo a vista di qualsiasi forma e geometria.
BIBLIOGRAFIA
(1) M.Collepardi,
A. Borsoi, S.Collepardi,F.Simonelli, R Troli,3-Self-Concrete (3SC)
: la prossima sfida, Enco Journal n. 24, 2003, pg. 15-19,
(2) M.Collepardi, J.J. Ogoumah Olagot, Microporomeccanica applicata
allSCC, Enco Journal n. 25, 2004, pg.1-6.
(3) A. Skarendal, Calcestruzzo autocompattante: il presente ed il
futuro , L Industria Italiana del Cemento, n.792, 2003, pg.896-907.
(4) S. Assié, G Escadellas, G.Marchese, Prestazioni nel calcestruzzo
autocompattante, In Concreto, n. 32, 2003, pg. 63-72.
(5) E. Siviero, R.Marino, V.Valente, M.Meneguzzi, Self-Compacting
Concrete:una nuova realtà nel settore delle costruzioni,
In Concreto, 2003, n.35, pg. 14-20 - n.38, pg 42-49,
(6) Alexandra Passuelo, Luiz Carlos da Silva Pinto, Il calcestruzzo
bianco da preservare nel tempo, Enco Journal n.27, pg 11-16
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