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La spettroscopia
di assorbimento infrarosso - il cui acronimo FTIR deriva dallinglese
Fourier Transform Infrared Spectroscopy è una tecnica analitica
ampiamente impiegata per lidentificazione di materiali organici
e, in alcuni casi, inorganici.
La regione dello spettro infrarosso comprende i numeri donda1
nellintervallo 14000-20 cm-1 e viene usualmente distinta
in tre parti: vicino infrarosso (14000-4000 cm-1), medio infrarosso (4000-500
cm-1) e lontano infrarosso (500-20 cm-1). In Figura
1 è riportata la rappresentazione delle regioni principali dello
spettro elettromagnetico con lesempio di uno spettro FTIR raccolto
nella regione del medio infrarosso.

Fig. 1 - Regioni spettrali della radiazione elettromagnetica con
espansione della regione infrarossa. In alto è riportato
un tipico spettro IR [I].
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1 Lenergia dello spettro elettromagnetico
è rappresentata da funzioni donda periodiche definite da
ampiezza, frequenza e lunghezza donda. Lampiezza è
laltezza dellonda (intensità), la frequenza n
è il numero di oscillazioni per unità di tempo (cicli
per secondo) e la lunghezza donda l è
la distanza tra due massimi successivi. Il numero donda n
è definito come il numero di onde per unità di lunghezza
(in cm-1), cioè 1 / l.
La tecnica
FTIR misura lintervallo di lunghezze donda facenti parte della
regione dello spettro infrarosso che viene assorbito dal materiale. Lassorbimento
della radiazione infrarossa produce nelle molecole dei moti vibrazionali
caratteristici definiti come stretching (stiramento) e bending (piegamento).
Come illustrato in Figura 2, lo stiramento è il risultato di una
continua variazione delle distanze di legame tra due atomi e può
essere simmetrico o antisimmetrico; il piegamento, invece, si riferisce
alla modifica dellangolo di legame sullo stesso piano o fuori dal
piano su cui sono situati gli atomi considerati. Lapporto di energia
necessario per produrre ciascun tipo di moto vibrazionale dipende direttamente
dalla forza e dalla polarità dei legami tra gli atomi della molecola
analizzata.

Fig. 2 - Moti vibrazionali di stiramento simmetrico o antisimmetrico
e di piegamento sul piano e fuori dal piano. Le sfere schematizzano
la posizione degli atomi allinterno della molecola.
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ANALISI
QUALITATIVA DI COMPOSITI ORGANICI
La principale
applicazione della spettroscopia FTIR riguarda lanalisi qualitativa
di composti organici. Ogni composto organico, infatti, presenta uno spettro
infrarosso caratteristico che dipende dalla corrispondente struttura molecolare.
Un comune metodo di interpretazione di spettri FTIR consiste nel considerare
due regioni spettrali del medio infrarosso: la zona dei gruppi funzionali2
(4000-1250 cm-1) e la zona caratteristica detta impronta digitale
(1250-700 cm-1).[II] La combinazione tra linterpretazione
della regione dei gruppi funzionali e il confronto della regione caratteristica
con quelle contenute in librerie spettrali fornisce, nella maggior parte
dei casi, levidenza sperimentale sufficiente ad identificare un
composto.
2
In chimica organica è detto gruppo funzionale una parte della struttura
di una molecola caratterizzata da specifici elementi e da una struttura
ben precisa, che conferisce al composto una reattività tipica e
simile a quella di altri composti contenenti lo stesso gruppo. Tra i gruppi
funzionali più comuni ci sono il gruppo idrossilico (-OH) presente
negli alcoli, il gruppo estereo (-COOR in cui R è un gruppo alchilico
tipo il metile CH3) e quello carbossilico (-COOH).
In Figura
3 è riportato lo spettro FTIR di un composto polimerico molto comune,
il polietilene. La risposta del detector è rappresentata nello
spettro come assorbanza3
in ordinata, mentre la frequenza è indicata come numero donda
(cm-1) in ascissa. La risposta del detector è proporzionale
allintensità della radiazione IR che raggiunge il detector
dopo aver attraversato il campione, quindi indica il grado di interazione
della radiazione IR con il campione polimerico. Lassorbanza presenta
dei massimi, denominati bande di vibrazione, che indicano la presenza
di gruppi -CH2- (stretching asimmetrico a 2921.4, stretching
simmetrico a 2851.1, scissoring a 1467.5 e rocking a 725.1 cm-1). La posizione
delle bande di vibrazione caratterizza inequivocabilmente il polietilene
la cui struttura chimica, H(-CH2-CH2-)nH, presenta
catene di gruppi funzionali -CH2-.
3
Lassorbanza è lunità di misura della radiazione
infrarossa assorbita da un campione ed è definita dallequazione
A=log I0/I, dove I0 è lintensità
della radiazione incidente e I quella della radiazione trasmessa attraverso
il campione. I valori di A variano tra 0 (assorbimento nullo = trasmissione
totale) e 1 (assorbimento totale = trasmissione nulla) a seconda della
frequenza della radiazione.
Per quanto
riguarda la zona dei gruppi funzionali sono disponibili dati tabulati
noti col nome di tavole di correlazione che riassumono gli intervalli
di frequenze degli assorbimenti per specifici gruppi funzionali [IV,V].
Inoltre, alcuni siti internet forniscono laccesso gratuito alle
loro banche dati che è possibile utilizzare per svolgere una ricerca
delle bande di vibrazione incognite [VI,VII].
Nei casi più complessi, tuttavia, la spettroscopia infrarossa può
necessitare la combinazione con altri metodi analitici come la spettrometria
di massa, la risonanza magnetica nucleare e lanalisi elementare
per identificare inequivocabilmente una sostanza.

Fig. 3 - Spettro FTIR di riferimento del polietilene;
si noti che la scala delle ascisse cambia a 2000 cm-1[III].
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ANALISI QUANTITATIVA
Le tecniche
di assorbimento infrarosso trovano una particolare applicazione per lanalisi
quantitativa di un gran numero di inquinanti atmosferici. Con leccezione
delle molecole omonucleari, infatti, tutte le specie molecolari organiche
e inorganiche assorbono nella regione infrarossa. Inoltre, lunicità
dello spettro infrarosso arriva ad un tale grado di specificità
che è uguagliato o superato solo da pochissimi altri metodi [II].
Per poter ottenere unanalisi quantitativa affidabile di una miscela
di composti qualsiasi si devono verificare le seguenti condizioni:
1. lidentificazione delle specie presenti deve essere esaustiva
2. almeno
una delle bande di vibrazione relative a ciascun componente di cui si
desidera quantificare la concentrazione deve essere isolata e definita
3. è auspicabile che non si verifichino deviazioni dalla legge
di Lambert-Beer.
Secondo la legge di Lambert-Beer lassorbanza A è direttamente
proporzionale alla concentrazione c (espressa in mol/L) della specie assorbente
contenuta nel campione (solido, liquido o gassoso):
A = ebc = log l0 / l
dove e
è una costante di proporzionalità chiamata coefficiente
di assorbimento molare e b la lunghezza del cammino percorso dalla
radiazione attraverso il campione.
La validità di questa legge consente di costruire delle rette di
taratura rappresentate con i valori di assorbanza in funzione di concentrazioni
note da cui si determina la concentrazione di campioni incogniti.
CAMPI DI APPLICAZIONE E METODI
La versatilità dei metodi di analisi IR consente di poter scegliere
quello più opportuno per lapplicazione desiderata. Infatti,
a seconda della tecnica prescelta, possono essere analizzati campioni
in qualsiasi stato fisico, organici o inorganici, cristallini o amorfi.
In Tabella 1 sono indicati i metodi IR più opportuni per analisi
nel settore ambientale, nel controllo qualità di prodotti industriali
di ogni tipo e nella ricerca scientifica in genere.
VANTAGGI
DELLA SPETTROSCOPIA INFRAROSSA
Come evidenziato in precedenza i vantaggi della spettroscopia
IR sono numerosi e vengono di seguito riassunti:
a. necessità di ridotte quantità di campione per lanalisi
(non distruttiva);
b. possibilità di analizzare il campione tal quale;
c. velocità nelleffettuare lanalisi;
d. analisi qualitative ma anche quantitative a seconda del tipo di miscela;
e. analisi di composti in qualsiasi stato fisico; solidi (cristallini,
microcristallini o amorfi), liquidi e gassosi;
f. informazione
strutturale utile per limmediato riconoscimento di ampie classi
di composti organici e inorganici.
BIBLIOGRAFIA
I. M.R. Derrick, D. Stulik, J.M. Landry, Infrared Spectroscopy in Conservation
Science, The Getty Conservation Institute, Los Angeles, 1999.
II. D.A. Skoog, J.J. Leary, Chimica analitica strumentale, EdiSES, Napoli,
1995.
III. Hummel Polymer Sample Library, Fourier Transform Infrared Spectral
Library by Thermo Nicolet Corporation.
IV. G. Socrates, Infrared and Raman Characteristic Group Frequencies:
Tables and Charts, 3rd edition, 2004. (Acquistato ma non ancora ricevuto)
V. R.M. Silverstein,
F.X. Webster, and D.J. Kiemle, Spectrometric Identification of Organic
Compounds, 7th edition, Wiley, 2005. (Acquistato ma non ancora ricevuto)
VI. Spectral Database for Organic Compounds: http://www.aist.go.jp/RIODB/SDBS/
(National Institute of Advanced Industrial Science and Technology, Japan).
VII. http://www.spec-online.de/
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