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RIASSUNTO
La contrazione
per essiccamento é una delle piú importanti cause della
fessurazione del calcestruzzo in assenza di carichi applicati. Lentità
del ritiro igrometrico dipende da diversi fattori, alcuni dei quali dipendenti
dalla composizione del calcestruzzo, altri dalle condizioni ambientali
alle quali il calcestruzzo è esposto: umiditá relativa,
temperatura ambiente, velocitá del vento. Anche i fattori che condizionano
la dimensione e la forma della struttura o la distribuzione delle armature
metalliche possono condizionare il ritiro. Inoltre, un parametro micro-strutturale
determinante é la perdita dacqua che si trova nei micropori
delle intercapedini dei prodotti idratati, come il silicato di calcio
idratato (C-S-H) [1, 2].
Oltre che attraverso i parametri sopra menzionati, per il controllo del
ritiro sono disponibili sul mercato additivi riduttori del ritiro noti
come SRA (Shrinkage Reducing Admixtures) che agiscono sulla tensione superficiale
dellacqua presente nei micro-pori del calcestruzzo e fanno diminuire
il ritiro igrometrico. Si deve tener conto che, sebbene questi additivi
fanno diminuire il ritiro per essiccamento, essi possono influenzare anche
altre caratteristiche del calcestruzzo come la resistenza meccanica, il
modulo di elasticitá, ecc.
In questo lavoro sono presentati i risultati delle ricerche su tre additivi
SRA commerciali impiegati con dosaggi compresi tra 1 e 3% rispetto al
peso del cemento.
1.
INTRODUZIONE
La contrazione
da ritiro igrometrico é un effetto indesiderabile che, quando si
verifica nel calcestruzzo, provoca la fessurazione degli elementi strutturali
vincolati nella loro deformazione. Questa fessurazione provoca conseguentemente
una minore durabilitá della struttura riducendo la sua vita di
esercizio giacché consentirà lingresso di agenti aggressivi
presenti nellambiente allinterno del calcestruzzo. La diminuzione
della fessurazione indotta dal ritiro igrometrico si realizza controllando
lentità della contrazione stessa. Questo controllo si puó
realizzare con diversi mezzi [3]:
- granulometria degli aggregati, favorendone il diametro massimo più
grosso possibile;
- acqua dimpasto, riducendone la quantità al minimo possibile
con lausilio di additivi riduttori di acqua;
- rapporto a/c, riducendone il valore al minimo consentito;
- dosaggio di cemento, riducendone il valore per riduzione dellacqua
a pari rapporto a/c;
- impiego di additivi SRA;
- condizioni di stagionatura riducendo la essiccazione di umidità
dal calcestruzzo alle brevi stagionature.
Luso di additivi SRA per ridurre il ritiro non deve in sostanza
portare a trascurare tutti gli altri parametri a disposizione per ridurre
il ritiro igrometrico. Inoltre, occorre tener conto degli eventuali effetti
secondari di questi additivi sulle altre prestazioni del calcestruzzo,
come la resistenza meccanica ed il modulo elastico [4].
In questo articolo vengono presentati i risultati sperimentali di uno
studio su tre additivi SRA commerciali impiegati ad un dosaggio di 1-2-3%.
2.
PARTE SPERIMENTALE
2.1
Materiali
Sono stati
utilizzati tre prodotti diversi come additivi SRA. Si è impiegato
cemento portland composito del tipo CEM V/A (Tabella 1). Laggregato
grosso era di tipo granitico della Provincia di Buenos Aires, mentre la
sabbia naturale ben assortita era del tipo Orientale. E
stata impiegata acqua potabile della citta di La Plata.
2.2
Metodologia di lavoro
2.2.1
Calcestruzzi
Le miscele
dei calcestruzzi utilizzati sono mostrati nella Tabella 2.
2.2.2
Condizioni di asciugamento per la misura del ritiro
E stata
adottata la norma ASTM C157-93. Tre provini prismatici (7x7x30cm) per
ogni impasto sono stati scasserati a 24 ore e sono stati immersi in acqua
saturata di calce fino a 28 giorni. Quindi i provini vengono asciugati
con un panno umido e si procede alla misura della lunghezza iniziale.
Successivamente si misura la lunghezza dei provini esposti in ambiente
con UR= 50 ± 4 % alla temperatura di 23 ± º C [5].
In queste condizioni si misura la variazione dimensionale fino a 56 giorni.
2.2.3. Resistenza meccanica e modulo di elasticitá
Sono stati impiegati tre provini cilindrici (15cm di diametro per 30cm
di altezza) per ogni tempo di rottura a compressione e per ogni miscela
di calcestruzzo. La resistenza meccanica a compressione è stata
determinata a 7, 28, e 90 giorni.
Tre provini prismatici (7x7x30 cm) sono stati confezionati per ogni miscela
di calcestruzzo per misurare il modulo di rottura a flessione al tempo
di 28 giorni.
Inoltre è stato determinato il modulo di elasticitá (E)
misurando la curva sforzo-deformazione su provini cilindrici (15 cm di
diametro e 30 cm di altezza) con una macchina a velocità di deformazione
controllata .
3. RISULTATI OTTENUTI
Nella Tabella 3 sono mostrati i risultati ottenuti nelle variazioni di
lunghezza. Sebbene i valori siano presentati in assoluto essi indicano
diminuzioni di lunghezza.
Nella Tabella 4 sono mostrati i risultati ottenuti per la resistenza meccanica
a flessione ed a compressione. Nella Tabella 5 sono mostrati i risultati
ottenuti per il modulo di elasticitá.
4. DISCUSSIONE DEL RISULTATI
Dai risultati di ritiro fino a 448 giorni nelle condizioni di essiccamento
specificate, si possono dedurre le seguenti considerazioni. La riduzione
del ritiro dovuto alluso degli additivi SRA dosati all1% è
stata del 20% per ladditivo A e 15% per gli additivil B e C. Quando
il dosaggio aumenta al 2%, la riduzione del ritiro aumenta con gli A e
B, essendo (31% e 28% rispettivamente) mentre si è registrata una
riduzione del ritiro minore per ladditivo C (23%). Aumentando il
dosaggio al 3% le riduzioni del ritiro nei calcestruzzi con gli additivi
A e B aumentano leggermente al 33 e 31% rispettivamente, mentre la riduzione
del ritiro nel calcestruzzo con ladditivo C si mantiene intorno
al 28%.
A 7 giorni tutti gli additivi provocano una riduzione di resistenza meccanica
di circa 5, 10 e 13% rispettivamente per i dosaggi dell1, 2, e 3%,
ad eccezione delladditivo B che con il dosaggio del 3% provoca un
leggero aumento nella resistenza meccanica.
Analizzando i risultati della resistenza a compressione a 28 giorni, quando
si impiega ladditivo C, questa diminuisce fino a un 16% per il dosaggio
al 2% (coincide con il valore fornito dal produttore nella scheda tecnica).
Nel caso delladditivo A, la resistenza meccanica si mantiene praticamente
constante al variare del dosaggio utilizzato. Ladditivo B, provoca
un incremento di resistenza meccanica del 10% quando si impiega al dosaggio
del 2%.
A 90 giorno ladditivo C ha presenta un comportamento simile a quello
registrato a 28 giorni: diminuisce la resistenza man mano che si incrementa
la percentuale delladditivo, arrivando ad una diminuizione dell
11% con un dosaggio del 3%. Ladditivo A con questo dosaggio fa aumentare
la resistenza meccanica del 6% mentre ladditivo B non provoca significative
variazioni nella resistenza meccanica.
Il modulo di elasticitá nei calcestruzzi con ladditivo C
si mantiene constante o diminuisce a seconda del dosaggio utilizzato.
Il modulo elastico si mantiene praticamente constante con ladditivo
A, mentre con ladditivo B aumenta fino al 7% quando si utilizza
un dosaggio del 3%. A 90 giorni ladditivo C produce una variazione
del modulo elastico simile a quella provocata sulla resistenza meccanica:
diminuisce quando si aumenta il dosaggio, ma si registra una aumento del
9% quando il dosaggio è del 3%. Con gli additivi A e B il modulo
elastico a 90 giorni si mantiene praticamente constante, eccetto che per
i dosaggi del 3% in corrispondenza del quale si osserva una piccola disminuizione.
5. CONCLUSIONI
Dai risultati ottenuti nello studio realizzato per indagare sugli effetti
delluso di additivi riduttori di ritiro (SRA) si possono ottenere
le seguenti conclusioni:
1- Gli additivi A e B producono la riduzione massima del ritiro igrometrico
quando sono impiegati al dosaggio del 2%, mentre per ladditivo C
il dosaggio ottimale è del 3%.
2- Ladditivo A é il primo ad entrare in azione alle brevi
stagionature di severo asciugamento.
3- Alle brevi stagionature i migliori risultati si ottengono con ladditivo
A, seguito dal B e quindi dal C; tuttavia alle stagionature più
lunghe i tre additivi hanno un comportamento simile se dosati al l 3%
con una riduzione di circa il 30% nel ritiro.
4- Per i risultati della resistenza meccanica a compressione e per il
modulo di elasticitá ladditivo identificato come C manifesta
un comportamento piú regolare e meno dispersivo rispetto agli additivi
A e B.
5- Nel caso delladditivo C, si verifica una diminuzione nella resistenza
man mano che si incrementa il dosaggio di additivo, come descritto dal
produttore nella scheda tecnica del prodotto.
6. BIBLIOGRAFIA
[1] P. K. Mehta, y P.J.M., Monteiro, Concreto. Estructura, Propiedades
y Materiales, editado por IMCYC, Prentice-Hall, México, 1998, Capítulo
4.
[2] S., Mindess and J.F., Young, , Concrete, edited by Newmark, N.M. and
may, W.J., Prentice-Hall, Inc., New Jersey, 1981, Chapter 18
[3] N., Berke, M., Dallaire, and A., Kerkar, Fifth CANMET / ACI Int. Conf.
on Superplasticizers and other chemical admixtures in concrete, Rome-Italy,
1997, SP 17348, pp 971-998.
[4] S., Vieira, H., Benini, R., Curti, 14ta Reunión Técnica,
AATH y Facultad de Ingeniería de la UNCPBA, Olavarría- Argentina,
2001, tomo II pp 239-245
[5] Gettu, R. , Aguado, A. , Martín, M., IV Simposio sobre aditivos
para hormigones, ANFAHM, Madrid, 1998, pp. 66-79
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