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La Fig. 1 di questo articolo è una elaborazione della Fig.4 mostrata nell’articolo di Nakamura. In essa sono riportati i valori della carbonatazione in funzione della resistenza “cubica” (Rc28) a compressione ricavata dividendo per 0.8 i valori della resistenza “cilindrica” mostrati nella Fig. 4. Si osserva che esiste una correlazione tra penetrazione della CO2 e resistenza meccanica : maggiore à la resistenza meccanica (per la maggiore compattezza dei calcestruzzi) minore è la penetrazione della CO2. Questa correlazione qualitativa è ovviamente in linea con le aspettative sulla base delle conoscenze disponibili nella letteratura tecnica, ma ciò che è molto importante è la possibilità di prevedere la carbonatazione a lungo termine (50 anni) sulla base della resistenza meccanica a breve termine come è appunto la Rc28.

Fig. 1 - Calcolo dello spessore di carbonatazione dopo 50 anni in funzione della resistenza meccanica su provini cubici a 28 giorni. |
Per ogni valore di Rc28 si può ricavare, tramite la Fig. 1, lo spessore x di calcestruzzo carbonatato in 50 anni. Si può, quindi, calcolare il coefficiente di carbonatazione k che appare nella nota relazione tra spessore (x) di calcestruzzo carbonatato e tempo (t) di esposizione all’aria :
x= k√ t [1]
Per esempio,un calcestruzzo con Rc28 pari a 45 N/mm2 si carbonata per circa 27 mm in 50 anni. Il valore di k calcolato mediante lìequazione [1] è quindi:
k = x/√t = 27/√50 = 27/7,1 = 3,8 mm/anno1/2
Per contro un calcestruzzo di mediocre qualità, con una Rc28 di 25 N/mm2, viene penetrato dalla CO2 per uno spessore di circa 68 mm in 50 anni. Il valore di k diventa quindi :
k = x/t2 = 68√50 = 68/7,1 = 9,6 mm/anno1/2
Nella Tabella 1 sono mostrati i valori di Rc28, di x e di k calcolati mediante l’equazione [1].
I valori di x riportati nella Tabella 1 rappresentano gli spessori di copriferro per garantire la immersione delle armature metalliche in un calcestruzzo capace di passivare l’acciaio e di proteggerlo dalla corrosione promossa da carbonatazione per esposizione all’aria per una durata di 50 anni.
Tabella 1 - Valori di k in funzione della Rc28.

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Attraverso i valori di k desunti in Tabella 1 si possono calcolare i copriferri delle strutture in c.a. per garantire la completa passivazione dei ferri di armatura per una esposizione all’aria di 100 anni. Per esempio, un calcestruzzo con una Rc28 di 45 N/mm2 richiede un copriferro di almeno 38 mm per garantire che il frontre della carbonatazione non giunga a coinvolgere le armature metalliche e quindi ad esporle a rischio di corrosione:
x=k√t = 3,8 √100 = 3,8•10 = 38 mm
D’altra parte, in un mediocre calcestruzzo con Rc28 di 25 N/mm2 e con un k di 9,6 mm/anno1/2 occorrerebbe un copriferro di oltre 100 mm per proteggere i ferri dal rischio di corrosione promossa dalla carbonatazione:
x = 9,6√100 = 9,6• 10 = 96 mm
I risultati della sperimentazione di Nakamura ed i suoi colleghi, che oltre 50 anni fa prepararono i provini da esporre a carbonatazione, sono di grande utilità per prevedere quale deve essere la Rc28 ed il copriferro per garantire l’assenza di corrosione da carbonatazione nella struttura in c.a. in funzione della vita di servizio progettata (50 o 100 anni a seconda della classe di struttura, 1 oppure 2, prevista dal DM del 14 settembre 2005.
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