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Tutti convengono sulla osservazione che il calcestruzzo è da sempre il materiale da costruzione più impiegato nel mondo.
Inoltre, in questi ultimi due decenni sono state introdotte alcune straordinarie innovazioni da rendere nuovo questo antico materiale. Si pensi, ad esempio, ai calcestruzzi ad alte ed altissime prestazioni, ai calcestruzzi fibro-rinforzati, a quelli a ritiro compensato e auto-compattanti (Self-Compacting Concrete, SCC), come è mostrato in Fig. 1.

Fig. 1 – Calcestruzzo auto-compattante a ritiro compensato prodotto dalla Calcestruzzi SpA per un muro privo di giunti: Museo delle Arti Contemporanee, Roma, Progetto di Zaha Hadid-Londra, Impresa: Italiana Costruzioni. |
Infine, più recentemente, sono state attivate significative variazioni nelle norme sul calcestruzzo a seguito della costituzione di una normativa Europea (EN 197, EN 206, ecc.), che si è riflessa anche nelle nostre Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in ottemperanza del Decreto Ministeriale del 14 Settembre 2005.
Nonostante queste considerevoli innovazioni e variazioni, l’insegnamento del calcestruzzo seguita ad essere pressoché ignorato in quasi tutte le Facoltà di Ingegneria Civile-Edile e di Architettura. Con l’obbligo della certificazione sul processo produttivo del calcestruzzo -noto anche come FPC, Factory Process Control - si passerà da una produzione di tipo “artigianale” a quella di un processo industrializzato.
Si presentano, quindi, notevoli opportunità di progresso tecnico, oltre che di carattere commerciale, per i produttori di calcestruzzo preconfezionato capaci di strutturarsi in accordo a questa nuova normativa di legge NTC in accordo al summenzionato DM.
Aumentano anche le responsabilità delle imprese di costruzioni che debbono ordinare il calcestruzzo in ottemperanza dei criteri illustrati nelle Linee Guida del Ministero dei Lavori Pubblici per la prescrizione del calcestruzzo a prestazione o a composizione richiesta.
Aumentano anche gli oneri e le responsabilità dei professionisti che giocano un importante ruolo nella progettazione, nella direzione dei lavori o nel collaudo delle opere in c.a o c.a.p. Per fare solo un esempio, non si può più delegare all’ultimo degli operai – come spesso avviene sui cantieri - la scelta della classe di consistenza (lavorabilità) del tutto ignorata nella catena che va dal progettista all’impresa. Neppure si può più ignorare la classe di esposizione (durabilità) delle strutture in relazione all’ambiente cui sono esposte o la vita utile di servizio in relazione alle esigenze della proprietà e dell’importanza sociale dell’opera.
Per tutti questi motivi è stato messo a punto un programma per il Master in Ingegneria del Calcestruzzo (MIC) con la collaborazione di esperti in questo settore appartenenti al mondo universitario, a quello industriale e professionale.
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