DOPO L'AQUILA


Nell’ultimo numero di Enco Journal (pubblicato a Marzo e quindi prima del terremoto in Abruzzo) abbiamo dedicato la copertina alla “fragilità” di una scuola danneggiata dal terremoto in Umbria del Settembre-Ottobre 1997 con conseguenze molto meno gravi di quelle registrate in occasione del terremoto dell’Aquila nell’Aprile 2009.

Nel terremoto dell’Aquila la pubblica opinione è rimasta colpita soprattutto dal crollo di alcune strutture in calcestruzzo armato. Stante la legislazione esistente all’epoca dei fatti sarà molto difficile che si possa risalire alla responsabilità degli operatori della catena che comprende il Progettista, l’Impresa di costruzione, il Direttore dei Lavori, il Produttore di calcestruzzo , il Laboratorio sulle prove dei materiali, il Collaudatore.

Con la nuova legislazione (Norme Tecniche per le Costruzioni emanate con DM del 14 Gennaio 2008), purtroppo non ancora obbligatoria, sarebbe invece disponibile una documentazione che i vari operatori, ciascuno per le proprie competenze, debbono obbligatoriamente mettere a disposizione per l’accertamento delle loro responsabilità nella costruzione delle opere in C.A e C.A.P.
Purtroppo per l’incuria dei nostri parlamentari di destra e di sinistra, (probabilmente sollecitati dalle lobby delle Imprese e dei professionisti non ancora pronti a recepire le novità di questa importante legislazione), con l’ausilio del cosiddetto “milleproroghe” il DM del 14 gennaio 2008 è stato prorogato una prima volta al 30 Giugno 2009 e una seconda volta al 30 Giugno 2010. E chi sa quante altre proroghe sarebbero state ulteriormente concesse per rinviare l’obbligatorietà del DM del 14 Gennaio 2008. Dopo i drammatici eventi dell’Abruzzo, i politici si sono accordati sulla necessità di rendere immediatamente ed obbligatoriamente operativo il DM del 14 Gennaio 2008. In questo numero di Enco Journal è presentato un articolo a pagina 6 dove, in forma ultra-sintetica, si descrive chi deve fare che cosa per le nuove costruzioni e quali sono le responsabilità che legalmente deve assumere.
Altri cinque interessanti articoli sono presenti in questo numero di Enco Journal:

- Carmine Colella presenta un interessante articolo sulle “Zeoliti in strutture portuali dell’antica Roma”;

- viene discussa “La Post-Tensione nelle pavimentazioni continue in calcestruzzo” a cura di Francesco Bianchi;

- Giuseppe Di Palma e Matteo Felitti discutono “Comportamento meccanico di pannelli prefabbricati: il caso delle deformazioni permanenti allo scassero”;

- Silvia Collepardi e Roberto Troli illustrano “L’ introduzione al mix design del calcestruzzo”;

- Giuseppe Carlo Marano ed altri presentano un articolo molto interessante da un punto di vista teorico intitolato “Un modello dipendente dal tempo per l’ingresso dei cloruri all’interno delle strutture in calcestruzzo”;

- Salvatore Lo Presti presenta un articolo importante da un punto di vista pratico intitolato “Metodo non distruttivo g-i

Mario Collepardi

In copertina: Struttura distrutta dal sisma a L’Aquila (Aprile 2009)