|
IL MICROCEMENTO PER CONSOLIDARE ROCCE E TERRENI
|
||||||
I normali leganti idraulici si presentano con granuli di dimensione variabile compresa tra 1 e 100 μm. Quando si prepara, con questi cementi, una sospensione acquosa molto fluida (rapporto acqua/cemento = 2) da iniettare all’interno di un sistema poroso (roccia, terreno, letto di sabbia, muratura, calcestruzzo fessurato, ecc.) il riempimento dei vuoti è funzione fondamentalmente di due parametri: Se la dimensione dei granuli di cemento è maggiore di quella dei vuoti, non si realizza ovviamente un soddisfacente riempimento. In queste condizioni si ricorre molto spesso alle iniezioni di sistemi liquidi organici formati da un monomero liquido capace di impregnare il sistema poroso e successivamente di indurire formando un polimero dopo un certo tempo che è stato iniettato all’interno dei vuoti: si sono impiegate a questo scopo resine epossidiche, poliacriliche, ecc.
L’inquinamento provocato dai liquidi organici è stato risolto, almeno in parte, con l’avvento dei cosiddetti “microcementi”, che si differenziano dai tradizionali cementi per una dimensione sensibilmente minore (circa dieci volte) dei loro granuli (M.C. Santagata, G. Bonora and M.Collepardi “ Superplasticized Microcement Grouts”, Proceedings of the Fifth CANMET/ACI International Conference on Superplasticizers and Other Chemical Admixtures, SP173, pp. 909-936,1997; M C. Santagata and E. Santagata, Proceedings of 3rd International Conference on Grouting and Ground Treatment, pp. 1221-1224, New Orleans, USA, 2003).
Nella Figura che segue sono mostrate le distribuzioni granulometriche di un microcemento, di un cemento ordinario (CEM II A/L 32.5 R), e di un cemento Portland a rapido indurimento (CEM I 52.5 R). Si può osservare che il microcemento è per la maggior parte (98%) compreso tra 1 e 10 μm, il cemento 32.5 R tra 1 e 100 μm, il cemento 52.5 R tra 1 e 80 μm.
D50 = 4 μm ⇒ Passante a 4 μm = 50% Al valore di D85 per il cemento viene attribuito, nelle applicazioni geotecniche per il consolidamento dei terreni sabbiosi, un particolare significato. Esso, congiuntamente con il valore di D15 per il letto sabbioso da impregnare, viene assunto come parametro per determinare il cosiddetto rapporto di iniettabilità (I) definito come: I = D15,s/ D85,c dove s e c si riferiscono rispettivamente alla sabbia da impregnare, ed al cemento (o microcemento) da iniettare. In prima approssimazione, l’iniezione con una sospensione acquosa di cemento per consolidare un terreno ha successo solo se I è maggiore di 25.
Per terreni ghiaiosi o murature a sacco molto permeabili (K = 10-3 m/s) è possibile realizzare con successo l’impregnazione anche con sospensioni acquose di cemento Portland 52.5 R. Per sistemi porosi meno permeabili (K = 10-4 - 10-5 m/s), costituiti per esempio da terreni di sabbia fine o murature più compatte, è necessario ricorrere all’iniezione di microcementi, mentre per i sistemi porosi ancor meno permeabili (K = 10-5 - 10-6 m/s) si deve ricorrere all’iniezione di liquidi monomerici. |